l’aria sul viso

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l’aria sul viso

un film di Simone Saponieri
con Martina Caironi ● fotografia: Michele Cherchi Palmieri
suono in presa diretta: Riccardo Baldoni ● montaggio: Matteo Mossi e Chiara Costa
musiche: Riccardo Baldoni e Federico Nosari
produzione: Oki Doki Film
distribuzione: Movieday
Italia, 2018 ● 82 minuti

v.o. in italiano

giovedì 1 marzo ore 20.00 serata speciale
ospiti in sala il regista Simone Saponieri e l’atleta Martina Caironi

non è possibile prenotare ma si consiglia di preacquistare il biglietto su movieday

una serata Movieday per vivere insieme in sala l’emozionante storia di Martina Caironi, campionessa paralimpica e medaglia d’oro a Rio 2016.

giovedì 1 marzo
20:00

Martina Caironi ha 18 anni quando un incidente d’auto le causa l’amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio. Nove anni dopo, nel 2016, è protagonista di un evento unico e per certi versi magico, per il quale viene anche eletta portabandiera azzurra: le Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Inizia per lei un lungo anno di preparazione, un percorso non privo di ostacoli in cui si intrecciano vita sportiva, dimensione pubblica e sfera privata. Una coralità di punti di vista arricchita da filmati d’archivio di famiglia e dallo “sguardo” di Martina stessa, che affida pensieri ed emozioni ad un video diario personale. Martina, oggi, è la donna con protesi più veloce al mondo, capace di correre i 100 metri… nel lampo di un sorriso.

«Vincere, è quello che mi sta succedendo di più, e non è arrivare per prima ad una gara, ma una conferma continua che io stia seguendo il giusto percorso, alzando il livello. La vittoria è anche una conquista rispetto a quello che fai, è tutto collegato, anche alla tua vita, e allora riadatto tutte le cose che sto facendo. Nella pratica sportiva non puoi fare tanti giri filosofici, devi arrivare prima e basta. Nella vita, invece, ci sono tante piccole vittorie, e anche se non arrivi primo, in base a quali parametri si valuta ? Perdere è molto utile e stimolante; così come la vittoria: ti fa riflettere, e fermare a pensare al motivo per cui hai perso, e fa parte della stessa medaglia. Sia le vittorie che le sconfitte sono una parte fondamentale del mio percorso personale. In questi 4 anni sono cresciuta tantissimo: da come affrontavo prima lo sport, allo stile di vita che avevo, l’etichetta di atleta che non mi sentivo addosso… anche il fisico lo dimostrava. Adesso ho un impostazione, un’ attitudine mentale che mi sono creata col tempo. E ormai radicata, e reale, che mi fa sentire bene e dentro a quello che faccio, al punto giusto per poter continuare ad alzare questa famosa e rinomata asticella del limite che adesso è più sentita. » (Martina Caironi)

«Prima che un film sportivo è sicuramente un racconto sulla tenacia, sul coraggio, sul desiderio di superare la propria disabilità. Anche in montaggio la produzione ha lavorato per far sì che emergesse la voglia di Martina, che le appartiene sin da piccola, di “fare”: corre, salta, si arrampica, balla, parla con le scuole, scrive, partecipa a festival.. e lo fa comunque nonostante la disabilità, tanto che molti non si accorgono nemmeno che lo sia.» (Movieplayer.it)