FILMMAKER FESTIVAL BITTER BREAD

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BITTER BREAD

un film di Abbas Fahdel
sceneggiatura: Abbas Fahdel ● fotografia: Abbas Fahdel
montaggio: Abbas Fahdel ● suono: Abbas Fahdel
produzione: Abbas Fahdel
Libano, Iraq, Francia, 2019 ● 87 minuti

v.o. arabo con sottotitoli in italiano

CONCORSO INTERNAZIONALE

prima europea ● alla presenza dell’autore

proiezioni in pellicola, anteprime mondiali e incontri con autori. Dieci giorni di cinema documentario e di ricerca, libero e sperimentale. da sabato 16 novembre, al cinema beltrade arriva filmmaker festival 2019

La vita quotidiana in un campo di rifugiati siriani nella Valle della Bekaa, in Libano, dove dall’inizio della guerra in Siria hanno cercato riparo almeno un milione e mezzo di persone. Accampati in tende, gli abitanti del campo sono per lo più bambini, gli adulti cercano di tenere insieme le famiglie lottando contro la precarietà di questa condizione: l’acqua che invade le tende, il freddo, la mancanza di mezzi, e con la speranza di guadagnare qualcosa lavorano per gli shawish libanesi che gli trattengono in forma di affitto quasi tutta la misera paga.
Fahdel, autore dell’epico Homeland (Iraq Year Zero) si avvicina con delicatezza alle loro esistenze per tracciarne un ritratto che senza retorica né enfasi lavora in profondità. Nel flusso di una relazione quotidiana ascolta le diverse storie che si intrecciano in quel luogo, coglie i sentimenti che mescolano frustrazione, angoscia, rassegnazione, rabbia, partecipa ai gesti di un’intimità. Ma soprattutto restituisce a ciascun di loro la parola per raccontare sé stessi, per condividere col mondo un’esistenza singolare al di là delle cronache dell’attualità.

Abbas Fahdel, regista, sceneggiatore e critico iracheno, vive in Francia da quando ha 18 anni. Studi di cinema con un dottorato alla Sorbonne, ritorna in Iraq nel 2002, grazie al passaporto francese, dove realizza Back to Babylon una ricerca tra i suoi amici di infanzia sulla situazione nel Paese. Nel 2004 è di nuovo in Iraq per girare un film sulla sua famiglia, e appena rientrato in Francia inizia l’invasione americana. Due mesi dopo torna e trova una situazione di caos e di violenza che sarà il soggetto di We Iraqis. Nel 2008 firma il suo primo film di finzione, Dawn of the World.
Homeland (Iraq Year Zero) (2015), primo premio a Filmmaker nel 2015 – presentato in anteprima al festival Visions du Reel, si impone come uno dei migliori documentari degli ultimi anni. Yara (2018) segue la vita di una ragazza che abita in una zona spopolata del Libano.