BIXA TRAVESTY

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BIXA TRAVESTY

un film di Claudia Priscilla e Kiko Goifman
con Linn da Quebrada, Jup do Bairro, Liniker, As Bahias e a Cozinha Mineira,
Assucena Assucena, Raquel Virgínia ● musica: Linn da Quebrada ● fotografia: Karla Meneghetti
produzione: Kiko Goifman for PaleoTV, Evelyn Mab / Válvula Produções
distribuzione: Arizona Distribution, FiGa Films
Brasile, 2018 ● 75 minuti

v.o. portoghese con sottotitoli in italiano

Berlinale: Premio Teddy Bear miglior documentario
Festival de Brasília: Migliore Colonna Sonora e Menzione d’Onore
Toronto LGBT+ Film Festival: Premio Innovazione
DocumentaMadrid: Concorso

➽ dalle 19.30 area bar sonorizzata
➽ ore 20.30 proiezione film BIXA TRAVESTY
➽ a seguire area bar sonorizzata sino alle 23

Cinema Beltrade e TOMBOYS DON’T CRY presentano Bixa Travesty – docu/fiction che ha come protagonista la performer ‘tranny fag’ brasiliana Linn da Quebrada – secondo appuntamento del ciclo BODY LANGUAGE – intersezioni queer transfemministe.

Bixa Travesty è il documento onesto e generoso sul percorso di un’artista che ha deciso di lottare contro pregiudizi e stereotipi di genere per emanciparsi e conquistare il proprio spazio di esistenza ed espressione.

la performer brasiliana Linn da Quebrada è stata Lino, è diventata Lara, per trasformarsi in Linna partendo dalla precarietà delle Favelas, in un percorso di consapevolezza che l’ha portata a sviluppare un linguaggio sonoro e gestuale dirompente. con la complicità della cantante Jup do Bairro, Linn usa il corpo in maniera radicale, fuori dagli schemi, come mezzo per minare i ruoli di genere dominanti. definendosi una ‘tranny fag cisgender’, fa emergere quella contraddizione binaria che è pronta a scardinare con un atteggiamento, reale e simbolico, di identità sessuale in ‘continuo transito’, che vuole superare i limiti della femminilità stessa imposti da un’etichetta. la performatività di Linn si incontra con la biografia di Linna, attraverso la testimonianza di figure fondamentali, che l’hanno sostenuta anche nei momenti più drammatici della sua vita. un inno alla speranza e all’inarrestabile lotta per smantellare le ingiustizie sociali, politiche ed economiche che ci circondano.

cresciuta nelle favelas della zona est di São Paolo, Linn da Quebrada ha iniziato ad esibirsi da giovanissima con performance potenti e magnetiche, in cui metriche rap e irrefrenabili ritmiche baile funk, si rincorrono su movimenti di danza twerk. attivista LGBTQAIXYZ, Linna Pereira, è diventata in pochi anni l’artista simbolo delle lotte della comunità trans+, grazie a messaggi forti ed espliciti, compreso il visual album “Pajubá” (2017), da molti considerato una risposta a “Lemonade” di Beyoncé.
i suoi live sono ospitati nei più importanti festival come il Primavera Sound di Barcellona e il CTM Festival di Berlino — www.linndaquebrada.com

«in soli 75 minuti riesce ad abbattere una serie di retaggi culturali, storici e politici riguardo il sessismo (nella fattispecie, maschilismo), il razzismo e il gender role attraverso confessioni intime al microfono a mo’ di programma radiofonico alternate a scene di vita quotidiana, performance e reperti fotografici e audiovisivi (found footage). Linn, difatti, non è solo una delle artiste musicali brasiliane più provocatrici, ma anche una persona in grado di esporre la sua arte e i suoi pensieri con arguzia e intelligenza, con uno spiccato senso dell’umorismo (in sala ridevano tutti) ma anche con la giusta dose di filosofia (“ogni creazione comporta una distruzione”) ed esistenzialismo.» (Filippo Marconi, shivaproduzioni.com)