BLUE MY MIND

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Blue my mind

un film di Lisa Bruhlmann
con Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Anamaria Marinca
Thomas Trabacchi, Karina Fernandez, Sandor Funtek, Calvin Demba
sceneggiatura: Lisa Bruhlmann ● fotografia: Gabriel Lobos
montaggio: Noëmi Preiswerk ● musiche: Thomas Kuratli
produzione: Zürcher Hochschule der Künste
distribuzione: Wanted cinema
Svizzera/Germania, 2017 ● 97 minuti

v.o. in svizzero-tedesco con sottotitoli in italiano

IFFR 2018
Zurigo Film Festival 2017: premio della Giuria

venerdì 14 giugno proiezione speciale alla presenza della
dottoressa Pace,psicologa e psicoterapeuta,
presidente Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
e della dottoressa Orit Liss, specialista del comportamento.

Serata patrocinata dall’Associazione Pollicino
e Centro crisi genitori Onlus.

opera prima della regista svizzera Lisa Brühlmann, è uno scorcio sulla vita (stra)ordinaria di Mia, il dramma dell’adolescenza in una favola nera in bilico tra reale e fantastico.

La quindicenne Mia sta affrontando un delicato momento in cui molte delle sue certezze vengono messe in discussione: il suo corpo sta cambiando velocemente e, nonostante tentativi sempre più disperati da parte sua di fermare il processo inarrestabile, è presto costretta ad accettare che la natura è più potente di lei. Le metamorfosi di Kafka incontrano La sirenetta.

«Volevo fare un film sull’emancipazione femminile. Il mio film si focalizza sul sentimento del sentirsi in trappola, del sentirsi imprigionati in un mondo pieno di regole e dominato dall’ansia di assecondare determinati schemi. Un mondo in cui è previsto un tuo adattamento e in cui si presuppone che tu vi stia bene, soprattutto quando si è giovani. Sono tutti sentimenti che sento particolarmente validi e forti nel piccolo e ricco paese che è la Svizzera. Per me, la sirenetta è il simbolo della ricerca della libertà, del primordiale potere femminile, di un mondo senza confini di alcun tipo. Ritrovare la tua strada nella natura e nella tua natura: questo è il mio principale interesse.» (Lisa Bruhlmann)

«La regista Lisa Brühlmann esordisce con una storia mai scontata, che utilizza una cupa fantasia per portare nuova linfa in un genere che forse ne ha bisogno. Dal piccolo al grande schermo, i drammi che precedono la maturità rimangono un sempreverde che rischierebbe di appassire senza uno sforzo di originalità. L’oceano attende, la maggiore età arriva per tutti, e non resta che godersi ogni singolo istante, prima che la consapevolezza cancelli i sogni.» (Gian Luca Pisacane, Cinematografo)