CATERINA ● 25 febbraio

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CATERINA

un film di Francesco Corsi
con Giovanni Bartolomei, Giovanna Marini, Jamie Marie Lazzara,
Andrea Fantacci, Alberto Balia, Valentino Santagati
sceneggiatura: Francesco Corsi ● fotografia: Andrea Vaccari
montaggio: Giulia Bertella Farnetti
produzione: Kiné
distribuzione: Kiné
Italia, 2019 ● 79 minuti

v.o.  italiano, francese con sottotitoli in italiano

2019 Festival dei Popoli: premio del pubblico myMovies

martedì 25 febbraio proiezione speciale alla presenza del regista Francesco Corsi e a seguire esibizione live del coro di Micene

Un viaggio alle radici del folk italiano attraverso le immagini e le parole di una delle sue più grandi interpreti.

Caterina è il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia, Caterina Bueno. Il suo lavoro ha reso possibile il recupero e la diffusione di un vasto repertorio di canti, tramandato oralmente fino al ventesimo secolo e altrimenti destinato all’oblio a partire dagli anni ‘60. Una vita divisa tra ricerca e spettacolo ha portato Caterina a calcare i palchi nazionali e internazionali, rendendola una figura imprescindibile del mondo culturale dell’epoca e facendole incrociare il cammino con alcuni tra i più importanti intellettuali come Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco e artisti come Giovanna Marini, Fausto Amodei e Francesco De Gregori. Caterina rappresenta anche una parabola significativa della trasformazione sociale e culturale che ha subito l’Italia a partire
dagli anni del boom e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria memoria storica e con la propria cultura.

«Dai primi passi della ricerca, mi sono reso conto che la vicenda di Caterina non poteva essere raccontata in maniera lineare, né il suo percorso artistico e culturale racchiuso in una sintesi cronologica. Per questo ho deciso di raccontarla attraverso diversi piani narrativi, tenendo conto di alcuni passaggi biografici, ma facendomi guidare soprattutto dal flusso delle suggestioni scaturite dal suo lavoro e dalle persone e dai luoghi che ha incrociato nel corso della sua vita. Ho deciso, insomma, di raccontare Caterina Bueno per frammenti di diversa forma e natura.» (Francesco Corsi)

«un film che disegna l’identikit esaustivo di una donna e di un’artista e lo consegna tanto a chi ne aveva memoria quanto a quelle generazioni che di lei sino ad oggi non ne hanno mai avuta. Ma al contempo, Caterina si presta anche come un’opportunità per ripercorrere le tappe di una parabola significativa sulla trasformazione sociale e culturale che ha subito l’Italia a partire dagli anni del boom economico e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria identità storica e culturale.» (Francesco Del Grosso, cinematographe.it)