Country for old men

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Country for old men

un film di Stefano Cravero e Pietro Jona
sceneggiatura: Pietro Jona, Stefano Cravero ● fotografia: Pietro Jona
montaggio: Stefano Cravero, Luca Mandrile ● musiche: Teho Teardo
produzione: GraffitiDoc s.r.l. in collaborazione con Rai Cinema
distribuzione: Lab80
Italia, 2017 ● 79 minuti

v.o. inglese e spagnolo con sottotitoli in italiano

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Trieste Film Festival 2018:Menzione Speciale “Corso Salani” ● Euganea Film Festival 2018

venerdì 5 ottobre proiezione speciale alla presenza dei registi Stefano Cravero e Pietro Jona

c’è un posto in Ecuador dove gli americani inseguono ancora l’«American Dream», in una sorta di paradossale migrazione al contrario. Cos’è che li ha spinti laggiù: il mito della “nuova frontiera”, lo stesso che aveva animato i loro antenati? vieni a scoprirlo, dal 5 ottobre in sala!

Benvenuti a Cotacachi, in Ecuador, dove gli americani inseguono ancora l’«American Dream», in una sorta di paradossale migrazione al contrario. Centinaia di pensionati nord-americani hanno scelto di passare i loro ultimi anni di vita in questa piccola cittadina annidata tra due vecchi vulcani. Protetti dagli alti muri di cinta dei loro complessi residenziali di lusso o sistemati precariamente nelle piccole case del centro, Bruce e Claudia, Michael, Cynthia, Mia, Bob, Jack e Eileen tentano, ognuno a modo suo, di continuare a vivere secondo l’American Way.

«Abbiamo cercato di capire se sia davvero possibile riuscire a replicare la propria vita ed essere felici a migliaia di chilometri da casa, in un contesto completamente diverso. A realizzare, insomma, il sogno americano lontano dal paese che lo ha generato. Abbiamo tentato di ridurre al minimo le interviste e gli accenni al passato e alla storia personale dei nostri protagonisti per raccontare una comunità che si svela nel suo eterno nuovo presente.» (Stefano Cravero e Pietro Jona)

«Stefano Cravero e Pietro Jona si sono dimostrati davvero abili nel fotografare questa realtà carica di contraddizioni. E il loro fitto dialogo con gli americani stabilitisi in Ecuador diventa strada facendo un interessantissimo punto di osservazione, da cui escono fuori, di sponda, le considerazioni lucide e talvolta amare degli “espatriati”, su cosa riservi oggigiorno la boccheggiante società stelle e strisce.» (Stefano Coccia, Taxidrivers.it)