DICKTATORSHIP

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DICKTATORSHIP

un film di Gustav Hofer, Luca Ragazzi
sceneggiatura: Gustav Hofer, Luca Ragazzi, Simona Seveso
fotografia: Francesco Principini ● montaggio: Giulia Amati
musiche: Ratchev&Carratello
produzione: DocLab
distribuzione: Wanted cinema
Italia, 2019 ● 85 minuti

v.o. in italiano

mercoledì 12, proiezione inaugurale alla presenza degli autori Gustav Hofer e Luca Ragazzi

cosa significa essere inconsapevolmente maschilisti? Gustav e Luca tornano con un nuovo lavoro che è un cammino di analisi sociale – attraverso interviste a psicologi, sociologi, politici, scrittori e persone comuni, che mostra quanto ancora, purtroppo, la società italiana sia profondamente fallocentrica.

giovedì 27 giugno
13:20

venerdì 28 giugno
14:50

sabato 29 giugno
13:40

domenica 30 giugno
16:50

lunedì 1 luglio
20:10

Gustav e Luca vivono insieme da molto tempo, ma un giorno, a colazione, una battuta di Luca instilla in Gustav il timore che il compagno sia (insospettabilmente) maschilista. I due iniziano allora, tra il serio e il faceto, un cammino di analisi sociale – attraverso interviste a psicologi, sociologi, politici, scrittori e persone comuni – diretto a farci capire quanto la società italiana induca i singoli maschi, ancorché (apparentemente) di ampie vedute, a essere inconsapevolmente discriminatori nei confronti delle donne.

«Con Dicktatorship abbiamo voluto raccontare come una società fallocentrica e patriarcale non possa produrre che atteggiamenti maschilisti e sessisti. E come questi siano trasversali e indipendenti dal ceto sociale, dalla provenienza geografica, dall’orientamento politico. Un paio di anni fa non passò inosservato un incontro organizzato dal PD, dove sei uomini erano seduti su un palco mentre altrettante ragazze dietro di loro reggevano gli ombrelli per proteggerli dal sole. Le ragazze furono prontamente soprannominate “ombrelline”, unendosi alla schiera di veline, letterine, olgettine… tutti neologismi entrati nel gergo comune e che parlano della mentalità Italiana più di tanti saggi di sociologia. Annoiati da questa forma mentis, abbiamo deciso di prendere il Belpaese come case-study perché senz’altro l’Italia è un paese dove il maschilismo – e ahinoi la violenza di genere – hanno ancora un ruolo predominante.» (Gustav Hofer, Luca Ragazzi)

«Dicktatorship, puntando ironicamente il dito contro la misoginia imperante, finisce per svelare gli atteggiamenti violentemente omofobi di una società grottesca quanto una commedia all’italiana degli anni ’60. [-…] Dicktatorship riesce a essere equilibrato e leggero, nonostante metta in scena le violenze psicologiche ancora oggi inferte dai maschi nei confronti delle donne all’interno di una (amaramente comica) rappresentazione caleidoscopica.» (Marco Lombardi, mymovies.it)