ESSERE DIVINA

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ESSERE DIVINA

un film di Luca Pellegrini
con Platinette e Gianluca di Lauro
soggetto e sceneggiatura: Luca Pellegrini e Maria Teresa Venditti ● fotografia: Marina Kissopoulos
montaggio: Maria Grazia Pandolfo ● musiche: Fabrizio Bondi ● suono: Alessandro Rosini
produzione: Own Air
distribuzione: Own Air
Italia, 2018 ● 74  minuti

v.o. in italiano

34° Lovers Film Festival, in concorso

mercoledì 27 febbraio, proiezione speciale alla presenza del regista Luca Pellegrini e delle Nina’s Drag Queens

Oltre i pregiudizi e gli stereotipi, un viaggio inedito e accurato nel backstage di come si diventa una drag queen: un ritratto affettuoso e partecipato di un microcosmo vivace e imperdibile.

mercoledì 27 febbraio
21:30

Essere Divina è un documentario sull’unica scuola in Italia dove si entra con delle comuni scarpe metropolitane e si esce su tacchi alti. Quattro insegnanti per venti alunni: uomini e donne, ciascuno con la propria storia e le proprie personali motivazioni, ma uniti dal desiderio di trasformarsi in favolose Drag Queen!

«È un viaggio in un mondo scintillante, fatto di glitter, piume e paillettes. Le Drag Queen, creature dalle gambe svettanti e la battuta al vetriolo, ci insegnano che l’umanità è molto più ricca e varia di quanto siamo abituati a pensare. Nel laboratorio Drag, insegnanti e allievi sono LIBERI. Liberi di vivere la propria complessità e le proprie contraddizioni, liberi di far emergere gli estremi che albergano in ognuno di noi, senza giudizio. Per questo credo che “Essere divina” parli a tutti noi e rifletta le nostre vite, le domande che spesso ci facciamo su chi siamo, sulle nostre potenzialità e sui tanti limiti che poniamo a noi stessi, sui tanti stereotipi in cui imbrigliamo la nostra esistenza.» (Luca Pellegrino)

«L’importante punto su cui il documentario di Pellegrini ci fa riflettere è su una questione ben precisa: essere una Drag Queen è da un lato una performance artistica, dall’altro un modo di essere. Persone dai lavori e dalle professioni più disparate, etero, gay, maschi e femmine sentono l’urgenza di potersi trasformare e per qualche ora vivere un altro sé. Grazie a questo lavoro veniamo a conoscenza di un mondo spesso oggetto di pregiudizi e false credenze, un universo conosciuto e osservato solo da certe nicchie ma una realtà ricca di umanità, condivisione, voglia di esprimersi, cambiare e… ballare.» (Andreina Sanzo, mymovies.it)