essere gigione

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essere gigione – l’incredibile storia di luigi ciaravola

un film di Valerio Vestoso
con Luigi Ciaravola
sceneggiatura: Valerio Vestoso ● fotografia: Valerio Vestoso
montaggio: Valerio Vestoso ● musiche: Livio Minafra
produzione: Capetown Film srl
distribuzione: Capetown Film srl
Italia, 2018 ● 71 minuti

v.o. in italiano

domenica 18 febbraio ore 21.40 serata speciale
ospiti in sala il regista Valerio Vestoso e Gigione

una serata più unica che rara… al Beltrade arriva Luigi Ciaravola, in arte Gigione, cantante e protagonista del film ESSERE GIGIONE – L’INCREDIBILE STORIA DI LUIGI CIARAVOLA di Valerio Vestoso

Luigi Ciaravola, in arte Gigione, domina i palchi delle sagre e delle feste di piazza italiane, portando con sé l’universo di canzoni che ondeggiano tra il sacro e il profano, tra il doppio senso e la devozione, tra il bene e il bene. Ai suoi piedi, accecato dalle luci psichedeliche e dal miraggio di una felicità spicciola, il popolo di seconda mano, perennemente schivato dalla ribalta nazionale, perché reo confesso del più grande peccato di questo secolo. La semplicità.

«Gigione era già un personaggio particolare ed importante prima che io decidessi di raccontarne la vita, i torti e i miracoli (…). Volevo essere completamente da solo con lui, infatti non ho avuto una troupe ad accompagnarmi, perché solo così è stato possibile instaurare quel rapporto di fiducia che rende il documentario un lavoro sincero. (…) L’ho messo a nudo in un certo senso, sono stato a ridosso della persona anche con la camera e non ho visto il confine tra l’uomo e l’artista. (…) Quella che ho incontrato io è un’Italia felice, secondo i propri margini di cultura e conoscenza, che non viene raccontata molto (…) è l’Italia che non fa notizia e neanche ci tiene a farsi raccontare, che vuole gioia e la trova in un mix di estetica, musica e testi di una semplicità disarmante. Gigione è venerato e adulato da un popolo che non ha più punti di riferimento, questo lo rende quasi più una divinità che un cantante. In lui c’è qualcosa di magnetico, un carisma molto forte, inevitabilmente un concerto di Gigione coinvolge e affascina non solo un certo tipo di pubblico. Non esiste un repertorio nuovo e non c’è un universo preciso a cui riferirsi, è un popolo che cerca idoli. Gigione incarna questo, è il massimo esponente della musica folk dance – come la definisce lui – e ci tiene a restarlo, nonostante questo implichi una vita molto stressante» (Valerio Vestoso)

«Un documentario decisamente interessante perché non si limita a una passiva promozione ed esaltazione del personaggio ma va oltre offrendoci un ritratto di un’Italia che tanti, troppi, guardano con supponenza non riuscendo di conseguenza a capirne le aspettative e le pulsioni. (…) Giogione mescola nello stesso show canzoni dall’esplicita allusione sessuale con altre che omaggiano Padre Pio, Papa Francesco e altri santi del martirologio cristiano. Il suo pubblico (che in gran parte non è costituito da spettatori occasionali ma da appassionati conoscitori della sua discografia) le canta a gran voce senza fare differenze. È in questo mix di sacro e profano che sta la forza attrattiva di un uomo di spettacolo che Vestoso coglie con sguardo acuto. Nel dizionario Treccani al lemma ‘gigione’ si può leggere: “Il termine passò poi nel linguaggio teatrale a designare attori, anche di merito, che tendono a strafare, o a raggiungere facili effetti scenici.” Luigi Ciaravola potrebbe essere identificato con questa definizione che unisce il merito con il facile effetto. Vestoso ci suggerisce però di osservarne l’impatto sul palco attraverso una metafora che torna nel film: un acquario (…) prendendoci “a moment of silence” per riflettere sul fenomeno» (Giancarlo Zappoli , mymovies.it)