Favola

/ / Senza categoria

Favola

un film di Sebastiano Mauri
con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Piera degli Esposti
sceneggiatura: Sebastiano Mauri, Filippo Timi ● fotografia: Renato Berta
montaggio: Osvaldo Bargero, Susanna Scarpa ● musiche: Aldo De Scalzi, Pivio
produzione: Palomar, Rai Cinema
distribuzione: Nexo Digital
Italia, 2017 ● 87 minuti

v.o. in italiano

proiezione speciale alla presenza del regista Sebastiano Mauri e del protagonista Filippo Timi

Filippo Timi, con l’aiuto del compagno Sebastiano Mauri, porta sul grande schermo il suo fortunato spettacolo teatrale: tra omaggi a Douglas Sirk e Todd Haynes, un ritratto pungente e intelligente dell’America anni ’50 e dei sogni di felicità che tutti ricerchiamo.

mercoledì 26 settembre
15:10

giovedì 27 settembre
13:40

venerdì 28 settembre
16:50

sabato 29 settembre
17:00

domenica 30 settembre
11:00

lunedì 1 ottobre
15:00

Nell’America patinata degli anni Cinquanta, Mrs Fairytale vive una vita apparentemente perfetta. La sua casa, il suo giardino, la sua esistenza sono predisposte come carta pentagrammata. Casalinga e consorte impeccabile, subisce la violenza del marito e si consola con un’amica fedele e altrettanto (in)felice. Ma Mrs Fairytale è molto più di questo e sotto la gonna cova un segreto. Tra lezioni di mambo e invasione aliena, Mrs Fairytale forza la gabbia dorata e fugge. Lontano dal ‘paradiso’ e più vicino all’immagine che ha di sé.

«Lo spettacolo Favola è fin dal suo concepimento legato a doppio filo con il cinema. Il mondo immaginario in cui si muovono i nostri personaggi è ricostruito partendo dai grandi film americani dell’età d’oro di Hollywood. I costumi, le acconciature, il trucco, ma anche le luci, le scenografie, le musiche, persino le voci dei personaggi si rifanno a quel cinema. In un certo senso, portarlo sul grande schermo è stato un po’ come riportarlo al suo ambiente naturale, o per lo meno all’ambiente da cui attingeva e cui anelava.» (Sebastiano Mauri)

«Favola è cadenzato da un ritmo accelerato, pieno di sequenze surreali e sopra le righe, che soltanto alla fine svelano la loro natura tragicomica. In questa matrioska in cui la finzione si nasconde dentro la finzione, Filippo Timi è straordinario a vestire i panni di un uomo che si sente donna, che è donna, che si muove, parla e sogna al femminile.» (Giuseppe Grossi, Movieplayer.it)