gli incredibili

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Gli Incredibili – Una normale famiglia
di super eroi
The Incredibles

un film d’animazione di Brad Bird
con le voci di Adalberto Maria Merli, Laura Morante, Alessia Amendola,
Furio Pergolani, Christian Iansante, Massimo Corvo
sceneggiatura: Brad Bird ● fotografia: Janet Lucroy
montaggio: Stephen Schaffer ● musica: Michael Giacchino
produzione: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
distribuzione: Movieday
Stati Uniti, 2004 ● 115 minuti

v. doppiata in italiano

Premio oscar 2005: miglior film d’animazione, miglior montaggio sonoro

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ogni sabato e domenica il cinecircolino è cinema … a misura di bambino!
lo spettacolo delle 15.00 è riservato alle famiglie e ai bambini!
e in atteda del nuovo film de gli incredibili riguardiamo l’intramontabile numeri uno

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se la fai, dalla volta successiva hai una speciale riduzione
ogni settimana piccoli giochi in regalo per i nuovi amici del cinema

Dopo essere stati due celebri supereroi, Bob Parr e la moglie si sono ritirato a vita privata assumendo l’identità di due persone comuni che conducono un’esistenza del tutto normale con i loro tre figli. Ma il desiderio di tornare in azione è forte. Per questo, quando viene convocato su un’isola sperduta per un incarico della massima segretezza, Bob accetta immediatamente…

«Di fatto, questo è solo un divertente film sui supereroi. Ma credo che quello che succedeva in quel periodo nella mia vita sia stato filtrato nella pellicola.» (Brad Bird)

«La genialità dello script dei prodotti Pixar supera anche la perizia tecnica con cui sono realizzate le sue produzioni. Merito in questo caso di Bird che ha saputo subliminale i suoi problemi di convivenza tra lavoro e famiglia e trascinarli in un contesto incredibile, appunto. Questo lavoro porta per la prima volta personaggi umani sullo schermo (di solito la Pixar si è sempre cimentata con tutto tranne che con le persone), ma in una dimensione super. Un mondo dai connotati anni sessanta che però è proiettato verso il futuro – secondo una moda inaugurata da Sky Captain – lasciando nella bocca dello spettatore il tipico gusto di un “Bond movie” degli anni settanta.» (Valerio Salvi, filmup.leonardo.it)