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Glory – Non c’è tempo per gli onesti

by bah_prod_editor / martedì, 26 settembre 2017 / Published in Senza categoria

Glory – Non c’è tempo per gli onesti
Slava

un film di Kristina Grozeva e Petar Valchanov
con Stefan Denolyubov, Margita Gosheva, Ana Bratoeva,
Stanislav Ganchev, Mira Iskarova
Sceneggiatura: Kristina Grozeva, Decho Taralezhkov, Petar Valchanov
Fotografia: Krum Rodriguez ● Montaggio: Petar Valchanov ● Musica: Hristo Namliev
Produzione: Abraxas Film
distribuzione: I Wonder Pictures
Bulgaria, Grecia, 2016 ● 101  minuti

v.o. bulgaro con sottotitoli in italiano

candidato agli Oscar 2018 per il cinema Bulgaro
Biografilm 2017: premio citem al miglior film ● Dublin IFF 2017: miglior sceneggiatura
Edinburgh IFF 2017: miglior film ● Golden Rose FF 2016: miglior sceneggiatura e fotografia
Locarno IFF 2016: menzione speciale

VENERDÌ 6 OTTOBRE ore 21.30 proiezione speciale, al termine videochiacchiera
con IL REGISTA PETER VALCHANOV che risponderà alle domande del pubblico

Molti hanno conosciuto il cinema bulgaro attraverso il talento di Kristina Grozeva e Petar Valchanov e al loro film The Lesson – Scuola di vita.

Glory (Slava), distribuito da I wonder pictures, è il secondo anello di una trilogia il cui tema principale è la difficoltà dell’onestà di emergere in un mondo cinico e corrotto

A volte un oggetto ha un valore che va al di là della sua materialità. È il caso del vecchio orologio Glory che il protagonista del film ha ricevuto da suo padre e che usa per svolgere al meglio il suo lavoro di ferroviere. Finché un atto di estrema onestà – la restituzione alla polizia di un’ingente somma di denaro trovata sui binari del treno – non lo obbligherà, per un’assurda combinazione di eventi, a separarsene. Per lui, divenuto riluttante simbolo di onestà nelle mani del Ministero dei Trasporti e inconsapevole vittima di meri calcoli politici, recuperare il Glory diventerà anche un modo per recuperare la propria dignità di uomo. Sulla sua strada troverà l’implacabile capo PR del Ministero dei Trasporti, interpretata dalla splendida Margita Gosheva, forse l’unica persona che può aiutarlo. O forse, l’unica che può davvero rovinargli la vita.

«La gloria è quella che ottiene Petrov quando diventa una specie di eroe nazionale per aver fatto semplicemente il proprio dovere. Come spesso accade la scelta di un titolo ha sempre più di un significato e perciò avendo scritto il termine con lettere minuscole volevamo alludere alla caducità di quel riconoscimento, destinato a trasformarsi in qualcosa di negativo per lui. Che è poi la stessa cosa che accade a Julia, l’altra protagonista della storia quando gli succede di subire il contraltare del successo ottenuto con il suo lavoro. Il titolo in realtà allude alla precarietà dei riconoscimenti che ad un certo punto il mondo esterno tributa ai due protagonisti.» (Kristina Grozeva e Petar Valchanov)

«La battaglia tra l’onestà e il rassegnato concetto del “così va il mondo” procede davanti ai nostri occhi lentamente (l’incedere del film è flemmatico) e si insinua nelle nostre menti costringendoci a porci soprattutto una domanda: perché mi piace Tsanko ma mi ritrovo nelle movenze di Julia? Certo non staremo qui a fornirvi la risposta ma, nel caso si desideri avere il famigerato “aiutino”, consigliamo la visione di “Glory – Non c’è tempo per gli onesti”. Se non si riuscirà a rispondere, rimarrà comunque allo spettatore una bella storia che, a noi piace pensare, può ispirare nobiltà d’animo e aiutare a sentirci migliori.» (Riccardo Muzi, ecodelcinema.com)

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