good time

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good time

un film di Josh e Benny Safdie
con Robert Pattinson, Ben Safdie, Jennifer Jason Leigh, Barkhad Abdi, Buddy Duress
sceneggiatura: Joshua Safdie, Ronald Bronstein ● fotografia: Sean Price Williams
montaggio: Benny Safdie ● Musica: Point Never Oneothrix
produzione: Elara Pictures, Rhea Films
distribuzione: Movies Inspired
Stati Uniti, 2017 ● 95 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Festival di Cannes 2017: Concorso

Dopo HEAVEN KNOWS WHAT, i registi Josh e Benny Safdie tornano sulle violente strade di New York City con GOOD TIME, un thriller ipnotico che indaga con tonificante franchezza la tragica influenza della famiglia e del destino.

20 novembre-16:30

21 novembre-14:50

22 novembre-17:50

New York. Quartiere di Queens. Una rapina in banca finisce male, Connie riesce a fuggire mentre suo fratello Nick, affetto da un ritardo mentale, viene arrestato. Da quel momento Connie inizia a darsi da fare per poter trovare il denaro necessario per pagare la cauzione mentre progressivamente sviluppa un altro progetto: farlo evadere. Inizia quasi come una commedia il quinto film dei fratelli Safdie, con i rapinatori che scrivono con la penna biro le disposizioni per la cassiera, ma poi il registro cambia rapidamente. Perché ciò che a loro interessa mettere in luce sono personaggi che vivono nel presente, per i quali il futuro non rappresenta una meta ma una incertezza totale.

«È sempre importante per noi amare i nostri personaggi; sono eroi, sempre. Si rifiutano di accettare lo status quo della vita e fanno del loro meglio per lasciare il segno. In Rob (Pattinson) abbiamo trovato una persona estremamente piacevole e adorabile – ma anche un paradosso incredibile. Ha dato vita a una specie di fusibile: un outsider che cerca però disperatamente una connessione. Quando scrivi per qualcuno in particolare, devi inserire un pezzo di lui nel personaggio. Penso che la vera natura di Rob colga in Connie un senso di desiderio e di vulnerabilità che mi sembra incredibilmente tenero.» (Josh e Benny Safdie)

«Guidato da un Robert Pattinson impegnato in quella che possiamo tranquillamente definire la sua interpretazione più autorevole, nei panni di un rapinatore disperato molto simile al Sonny Wortzik di Al Pacino in Quel pomeriggio di un giorno da cani, siamo di fronte a un film di genere strutturalmente molto ricco, dotato di una carica viscerale che si esprime in irrequiete immagini di ampio respiro e in una musica adrenalinica, che ricorda le grandi colonne sonore dei “Tangerine Dream”.» (The Hollywood Reporte)