Grindhouse – A prova di morte ● maratona Tarantino

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GRINDHOUSE – A PROVA DI MORTE

un film di Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Edgar Wright, Rob Zombie, Eli Roth
con Kurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Vanessa Ferlito
Jordan Ladd, Rose McGowan, Tracie Thoms
sceneggiatura: Quentin Tarantino, Robert Rodriguez, Eli Roth, Rob Zombie, Edgar Wright, Jason Eisener
fotografia: Robert Rodriguez, Quentin Tarantino, Milan Chadima, Jess Hall, Phil Parmet
montaggio: Sally Menke
produzione: The Weinstein Company
distribuzione: Medusa Film
Stati Uniti, 2007 ● 114 minuti

v.o. inglese americano con sottotitoli in italiano

2008, Cannes Film Festival: Nomination per la Palma d’oro al regista Quentin Tarantino
Empire Awards: Nomination come miglior film horror

una retrospettiva in collaborazione con Film Tv/Film Tv Lab e PostModernissimo

10 film, oltre 38 ore a disposizione, giorno, notte e poi ancora giorno e parte della notte per vedere o rivedere i capolavori di Tarantino in versione originale sottotitolata.

venerdì 6 e sabato 7 dicembre ● cinemaratona YOU SHOT ME DOWN, BANG BANG! ● 39 ore di di sangue, katane e tanto amore per il cinema e ovviamente puro godimento tarantiniano

Per la dj più famosa di Austin: Jungle Julia, l’ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per un po’ di relax insieme alle sue due migliori amiche Shanna e Arlene. Al Texas Chili Parlor non tutti si limitano a guardarle: tra chi le osserva c’è anche lo stuntman Mike che attende solo di poterle attirare nella sua trappola.

«Una delle prime scene che abbiamo girato è stata la piccola sequenza illustrativa di Michael Parks che Simon Oakland aveva in PSYCHO, dove praticamente ti spiega il film che hai appena visto. ’è un corposo monologo di tre pagine. Kurt osservava Michael Parks girare la scena e quando era tutto finito gli ha detto: “Come al solito caro Michael hai fatto un qualcosa di memorabile.’” » (Quentin Tarantino)

«Dal momento in cui le note di “The Last Race” di Jack Nitzsche cominciano a risuonare mentre i titoli di testa del film si stagliano gialli e pacchiani sullo schermo, inizia la più grande elencazione d’ossessioni d’autore nella carriera del regista texano. Dialoghi fiume, muscle car, badass cinema, piedi e sederi femminili, Johnny Cash, Vanishing Point e Zozza Mary e Pazzo Gary. L’elenco potrebbe continuare a lungo in un film che è una sorta di monumento alla femminilità più di quanto già non lo fosse Kill Bill» (Andrea Badeschi, cinemaeveryeye.it)

«When I mean my car is Death Proof, I mean 100% Death Proof so you’d better sit back while I ride.» (Quentin Tarantino, Grindhouse, screenplay)