Haiku on a plum tree

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Haiku on a plum tree

un film di Mujah Maraini Melehi
sceneggiatura: Mujah Maraini Melehi, Deborah Belford de Furia
fotografia: Maura Morales Bergmann ● montaggio: Letizia Caudullo
musiche: Ryuichi Sakamoto ● scenografia: Basil Twist
produzione: Interlinea Films
distribuzione: Mescalito
Italia, 2016 ● 73 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Festa del cinema di Roma, 2016 ● Salina Doc Fest 2017 ● Biografilm festival 2017

dopo la bella e partecipata proiezione in occasione della MILANESIANA, resta in sala HAIKU ON A PLUM TREE di Mujah Maraini Melehi, un viaggio nella memoria della famiglia Maraini che ripercorre un frammento di storia collettiva.

Film documentario di Mujah Maraini-Melehi sulla prigionia della sua famiglia in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Il film rilegge le vicende di Fosco Maraini e Topazia Alliata, giunti in Giappone nel 1938 e internati nel 1943 in un campo di prigionia a Nagoya insieme alle figlie Dacia, Yuki e Toni, a seguito del loro rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò. Le musiche di Ryuichi Sakamoto e la scenografia di Basil Twist, ispirata al teatro di schermi giapponesi, contribuiscono a rendere intensa e raffinata la narrazione della toccante testimonianza storica, che ben presto assurge a un livello narrativo universale.

«Il progetto e’ nato soprattutto da un bisogno personale di raccontare questa storia di famiglia che ho ereditato. Raccontarla alla mia generazione ma anche a quella dei miei figli. Dopo aver letto il diario di prigionia di mia nonna, ho sentito l’esigenza di raccontare la storia, ma anche di fargliela raccontare (…). Haiku è un viaggio personale – come nipote, figlia e madre – alla ricerca del mio passato e di un lascito familiare collettivo. Un percorso di comprensione e riconciliazione attraverso le generazioni. Un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio: verso quel Giappone dove mia madre è nata, e in cui non è più voluta tornare.» (Mujah Maraini Melehi)

«Il cinema della realtà, quando è vero cinema, tocca nel profondo i sentimenti di ogni spettatore. Non fa uso di effetti speciali o di stravaganti trovate narrative, ma vuole trasmettere col massimo della sincerità e con urgenza necessaria un condensato di emozioni e di riflessioni. (…) Haiku on a Plum Tree è un viaggio intimo alla ricerca del passato, in un percorso di riconciliazione attraverso le generazioni. Maraini-Melehi torna in quel Giappone maledetto, che è costato tanta sofferenza alla sua famiglia. (…)
Nonostante la sua forte drammaticità, la storia è narrata con leggerezza, attraverso le interviste alle persone ancora in vita e al Dogugaeshi, spettacolo di marionette ispirato alla tradizione giapponese del diciassettesimo secolo. (…) Il film è sostenuto dalla musica appassionata di Ryuichi Sakamoto, che ancora una volta sorprende per intensità e partecipazione.
Haiku on a Plum Tree è una delicata testimonianza di vita che colpisce con una narrazione semplice e sincera. Utilizza uno stile ellittico che però sa focalizzarsi al momento giusto sulle parole e sugli sguardi delle persone. Le memorie di Topazia e Fosco Maraini ci arrivano con una profonda e commovente tenerezza.» (Gian Luca Pisacane, Cinematografo.it)