HERZOG INCONTRA GORBACIOV

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HERZOG INCONTRA GORBACIOV ● Meeting Gorbachev

un film di Werner Herzog, André Singer
con Mikhail Gorbachev, Werner Herzog, Miklós Németh, Lech Wałęsa
George Shultz, Horst Teltschik, James Baker
soggetto: Werner Herzog ● fotografia: Yuri Burak, Richard Blanshard
montaggio: Michael Ellis ● musiche: Nicholas Singer
produzione: HISTORY Films e Mitteldeutscher Rundfunk
distribuzione: I Wonder Pictures
Germania, Regno Unito, Stati Uniti, 2018 ● 90 minuti

v.o. inglese, russo, tedesco, polacco con sottotitoli in italiano

2019, Biografilm Festival – Contemporary Lives: premio del pubblico,
premio dei Biografilm Follower al film più amato

domenica 16 febbraio dopo la proiezione delle ore 21.30 Q&A
in videocollegamento con il co-regista Andre Singer

La storia del cinema incontra la Storia mondiale in un dialogo speciale, dove lo sguardo di un individuo diventa chiave d’accesso al cuore di una epoca fondamentale del mondo contemporaneo.

Werner Herzog e Michail Gorbaciov. Un maestro del cinema e un gigante della politica, ultimo presidente dell’Unione Sovietica: il risultato è un incontro esplosivo, uno sguardo inedito, lucido e significativo sulla storia del ‘900 e non solo. Complicità e umorismo, uniti all’abilità di Herzog di scavare in angoli inaspettati della vita di Gorbaciov, rendono questi incontri coinvolgenti e al tempo stesso emozionanti. Dall’infanzia contadina agli studi presso l’Università di Mosca, fino alla rapida ascesa nelle fila del Partito Comunista Sovietico, il documentario è un viaggio tra ricordi, materiali d’archivio e testimonianze d’eccezione che consentono, così, di ripercorrere le tappe salienti della politica degli ultimi decenni.

«Abbiamo girato un film che, deliberatamente, non è un documentario storico con tutti i suoi stereotipi. Invece di raccontare tutti gli eventi degli anni ’80 e ’90, abbiamo seguito la storia attraverso gli occhi di Gorbaciov. Questo ci ha permesso di conoscere l’umanità che si nasconde dietro personaggi politici che hanno segnato la fine della guerra fredda, l’unificazione della Germania e i tentativi di porre fine alla proliferazione nucleare. (…) Durante la realizzazione del film siamo rimasti commossi dalla solitudine di quest’uomo che ha dovuto affrontare l’impossibile e che, oggi, è considerato da molti russi come la persona responsabile del crollo dell’Impero sovietico. Ora ha 87 anni, è malato, e vive isolato a Mosca, ma ha ancora tanto da insegnare al mondo. Ha trasmesso tutto questo a Werner nella sua intervista (…). Entrambi abbiamo avuto il privilegio di ascoltare le sue intuizioni e di poterle condividere in questo film.» (André Singer)

«Nella rievocazione dei fatti storici legati all’uomo della Perestroika, Herzog adotta più volte il sistema dei fuori onda come indizi rivelatori, (…) ci invita a guardare le mani tremanti di Brežnev, (…) ci svela tutti i retroscena della ripresa televisiva del discorso di dimissioni di Gorbaciov (…), ci insegna a guardare nelle pieghe della storia. (…) Herzog incontra Gorbaciov serve anche da monito per ricordare un passato che sembra siamo condannati a rivivere, secondo il celebre aforisma di Primo Levi. (…) Una riflessione su quegli anni di svolta che hanno portato, nel bene e nel male, al mondo di oggi.» (Giampiero Raganelli, Quinlan.it)