I love actors

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I LOVE ACTORS

un film di Max Chianese
con Maurizio Salvalalio, Peter Malsmjo, Serge Lubuku, Lin Zhong
David Callahan ● e con l’amichevole partecipazione di Elena Bucci, Michela Cescon,
Rosario Lisma, Silvio Orlando, Paolo Pierobon, Marco Sgrosso
soggetto: Max Chianese ● fotografia: Mladen Matula
montaggio: Massimiliano Vurpigno ● musiche: Joyce Fly
suono e missaggio: Fabio Lazzareschi
produzione: Avangard e B-Side Films
Italia 2019, 80 minuti

proiezione speciale ospite in sala
il regista Max Chianese

Siamo ormai abituati a scoprire gli attori nel loro lavoro quotidiano tramite i backstage e le condivisioni sui social, ma cosa spinge innanzitutto un attore ad essere quello che è? Un documentario per guardare una professione tanto ammirata quanto complessa sotto una nuova angolazione, intima e inedita.

mercoledì 13 novembre
19:30

Che cosa spinge una persona a voler fare l’attore? Partendo da questa semplice domanda, il documentario costruisce un percorso che passa per le scuole di formazione più importanti di Italia e raccoglie sul suo cammino racconti, spunti, riflessioni di chi ha deciso di dedicare la sua vita ad un mestiere tanto affascinante quanto enigmatico. Tre attori stranieri introducono i diversi temi, le accademie italiane più importanti e alcune interviste (tra i nomi più noti quelli di Silvio Orlando, Paolo Pierobon, Michela Cescon, Marco Sgrosso, Rosario Lisma ed Elena Bucci), in un percorso a volte serio, a volte ironico e leggero, che tocca diverse città e luoghi dove si impara e si affina il mestiere di attore; quello che viene allo scoperto è un mondo variegato e curioso in cui perdersi ed emozionarsi. 

Come spesso accade l’origine del film è stata casuale, nata dall’incontro di due persone.
Mladen Matula e Max Chianese si conoscono da circa 15 anni ma, nonostante l’amicizia, in poche occasioni hanno lavorato insieme.
Max Chianese, autore e regista, è anche socio di un’agenzia di spettacolo. Mladen Matula, direttore della fotografia per il cinema e la pubblicità, negli ultimi anni lavora quasi sempre in Oriente.
Un giorno si ritrovano a Milano nella sede dell’agenzia dove Max lavora, per girare del materiale di presentazione per alcuni attori. Ad entrambi viene spontaneo di porre una domanda all’attore che hanno davanti: “Ma tu, perché fai l’attore ?” I due decidono di lasciarlo da solo nello studio di registrazione a rispondere. L’attore inizia così a sviscerare un percorso estremamente intimo, le pulsioni e motivazioni profonde che lo hanno spinto a fare questa scelta. Ci sono una bellezza e una sincerità tali in quelle parole che i due iniziano a fare questa domanda a molti altri attori. All’improvviso si spalanca un mondo, ed entrambi sentono di aver trovato qualcosa di importante da raccontare.