I love radio rock

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I love radio rock
The Boat That Rocked

un film di Richard Curtis
con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost,
Kenneth Branagh, January Jones, Gemma Arterton, Emma Thompson
sceneggiatura: Richard Curtis ● fotografia: Danny Cohen
montaggio: Emma E. Hickox ● musica: Hans Zimmer
produzione: Working Title Films
distribuzione: Universal Pictures International Italy
Gran Bretagna, 2090 ● 129 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

serata speciale per Radio Nolo
ore 19.30 inaugurazione dello studio in via Nino Oxilia 9 con le dirette degli speaker di Radio NoLo
ore 20.30 aperitivo al Bar Brillo con dj-set (su prenotazione: 3€ bevanda 5€ cibo)
ore 21.30 proiezione del film I love radio rock + presentazione del progetto di Radio Nolo

prenota l’aperitivo e il tuo posto, scrivi a prenota@cinemabeltrade.net
o ancora meglio… passa nei giorni precedenti a preacquistare il tuo biglietto!

proiezione speciale in occasione dell’inaugurazione di Radio Nolo

durante la serata verrà presentata la programmazione di Radio NoLo per la stagione 2018/2019 e verrà consegnato il premio SanNolo al progetto sociale vincitore del bando di quest’anno

A metà anni ’60, nella rigida Inghilterra che si stava risvegliando grazie alla Swinging London, i neo denominati teenager trovavano una scappatoia dalla severa realtà ascoltando le radio pirata che, a differenza della BBC, trasmettevano canzoni rock e pop ventiquattro ore al giorno. Spaventato dall’influenza che quella musica ribelle e trasgressiva poteva avere sui giovani e giovanissimi, l’austero ministro Dormandy decide di avviare una personalissima battaglia per farle chiudere e affida a Twatt l’onere di trovare un cavillo legale che possa servire al suo scopo. Nel frattempo, al largo del Mare del Nord, gli otto dj “ricercati” capitanati da Quentin, accolgono il figlioccio del capo Carl che è appena stato espulso da scuola. A bordo della nave di Radio Rock Carl scoprirà i valori dell’amicizia e dell’amore e diventerà grande.

«Tutte le persone della mia generazione hanno lo stesso ricordo. Andavi a letto la sera e mettevi la radiolina a transistor sotto al cuscino, la accendevi e sentivi questa musica fantastica che non si sentiva da nessun’altra parte. E i tuoi genitori dal piano di sotto urlavano ‘Vai a letto! Spegni la luce; dormi!’ E’ stata una delle cose che più mi hanno fatto amare la musica pop, questo sottile senso di illiceità e illegalità. (…) Questa è stata un’epoca fantastica per la musica, ed è eccitante fare un film in cui hai la scusa per mettere la musica in ogni singola scena. Spero che sarà uno di quei film in cui, mentre lo guardi, senti immediatamente quanto sarebbe bello essere tra quel gruppo di persone su quella barca. Una delle attrattive di Quattro matrimoni e un funerale era che ti sentivi davvero tra quel gruppo di amici. Spero che questo film sarà come andare fuori per un piacevole fine settimana con tutte le persone che ami di più al mondo quando sono in ottima forma.» (Richard Curtis)

«Giocando con l’iconografia rock Curtis manifesta tutto il suo amore per la musica e nella fattispecie per il periodo più straordinario per il pop britannico. La storia dei dj isolati su una nave in nome della libertà – il loro battersi per la causa, la sana follia, gli intrecci, l’amicizia e la rivalità – è commovente quanto esilarante nella messa in scena. Puntuale, come le battute più taglienti del Conte di Philip Seymour Hoffman (eccelso nella sua performance), è la colonna sonora che funge da duplice protagonista. Ora descrive alla perfezione il periodo in cui è ambientato il film, traducendo i sospiri delle giovanissime fan, ora muove i fili della trama sostituendo la narrazione con brani mirati cui testi colgono nel segno e sferrano un colpo dritto al cuore.» (Tirza Bonifazi, mymovies.it)