i volti della via francigena

/ / Chiacchiere, Ospiti

i volti della via francigena

un film di Fabio Dipinto
con interpreti vari
sceneggiatura: Fabio Dipinto ● fotografia: Fabio Dipinto
montaggio: Michele Bucci ● musiche: Andrea Cavallo
distribuzione: Cineama distribuzione
Italia 2016 – 55 minuti
v.o. italiano

mercoledì 23 novembre ore 21.20
proiezione inaugurale alla presenza di Cristina Menghini,
presidente dell’Associazione “Camminando sulla via Francigena”

mercoledì 23 novembre ore 21.20
proiezione inaugurale alla presenza di Cristina Menghini,
presidente dell’Associazione “Camminando sulla via Francigena”

C’è un cammino invisibile dalle grandi metropoli moderne del Nord Italia. Strade assolate, sentieri tortuosi e borghi medievali rimasti intatti nel loro arcano splendore, accolgono il viaggiatore che si avventura sull’antichissimo passo della Via Francigena, rete di collegamento che unisce la Francia alla città eterna.

«Sulle orme di un cinema che fa della fisicità la sua arma privilegiata, ho deciso di mettermi in cammino per sei settimane per filmare la Via Francigena e i personaggi che la popolano. Il risultato è I volti della Via Francigena, un documentario che racconta i luoghi, ma soprattutto le persone che nel cammino trovano se stessi e il senso del mondo: pellegrini, ospitalieri, traghettatori, volontari, storici e religiosi, persone che vivono la Via quotidianamente e che compiono immensi sforzi per renderla sicura e mantenerla accessibile. Il film cerca di indagare un sottobosco umano, quello che in maniera quasi dispregiativa viene definito l’uomo qualunque, che qui diviene il vero protagonista, capace di affascinare raccontando la propria esperienza di vita». (Fabio DIpinto)

Fabio Dipinto, che da Colle San Bernardo ha percorso più di mille chilometri per arrivare sino a Roma, s’introduce con la macchina da presa nella profonda umiltà che richiede l’accoglienza tra le pendici dei colli toscani e le risaie valdostane, nascosta dietro la frettolosa dimenticanza dell’epoca contemporanea. Alternando la storia personale di ognuno alle riflessioni sull’importanza di mantenere una rete sicura cui i viaggiatori possano affidarsi, il documentario ha un respiro intimo, è un invito ad abbandonare il futile in virtù del necessario, tanto che “sgrossare non rimane più un’idea concettuale ma qualcosa di vissuto, che cambierà inevitabilmente la vita di chi ha intrapreso il cammino”.» (Olivia Fanfani, mymovies.it)