Il vegetariano ● orario provvisorio

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IL VEGETARIANO

un film di Roberto San Pietro
con Marta Tananyan, Luigi Monfredini, Mudassar Ashraf, Sukhpal Singh
sceneggiatura: Giovanni Galavotti, Roberto San Pietro
fotografia: Massimiliano Balsamo
montaggio: Roberto San Pietro ● musiche: Marco Biscarini, Daniele Furlati
produzione: Apapaja
distribuzione: Apapaja
Italia, 2019 ● 110 minuti

v.o. italiano, hindi con sottotitoli in italiano

Un viaggio nella comunità indiana tra le campagne bagnate dal Po per raccontare il conflitto che affiora nello spirito di chi si trova in un instabile equilibrio tra due culture.

giovedì 25 aprile
21:30

Krishna, giovane immigrato indiano, vive nella campagna emiliana e lavora come mungitore di mucche. Lo stretto contatto con gli animali e la terra riporta spesso la sua mente agli anni dell’infanzia in India, caratterizzata da un clima familiare di grande rispetto per la natura. Quando una mucca improduttiva sembra destinata al macello, Krishna è costretto a fare una difficile scelta: accettare la cultura in cui ormai vive o seguire la sua coscienza?

«Nelle campagne italiane bagnate dal fiume Po vivono da anni numerosi indiani, provenienti soprattutto dalla regione agricola del Punjab. (…) E’ una realtà che mi ha subito incuriosito. Sono andato a vedere gli allevamenti dove gli indiani lavorano. Ho visitato i loro templi (…) e mi sono fatto raccontare le loro storie. (…) Una mi ha colpito in modo particolare. Un indiano, vegetariano come molti altri, da semplice mungitore era diventato responsabile di un allevamento di vacche da latte. Ed è proprio questo il cuore della storia: come reagisce una persona profondamente legata a quella cultura, una volta catapultata in un mondo, il nostro, che ha fondato la sua idea stessa di progresso sull’assoggettamento della natura all’uomo, sullo sfruttamento prevalentemente economico delle risorse naturali?» (Roberto San Pietro)

«C’è tantissimo Olmi nel modo in cui Roberto San Pietro inquadra le acque del Po, le luci del sole tra le foglie degli alberi, i balli e i riti indù sulle sponde del grande fiume che ricorda il Gange. In questo sguardo empatico in cui uomo e natura si fondono in un tutt’uno cosmico si sente l’influenza di Lungo il fiume, di Terra Madre e Centochiodi. Non ci sono moralismi, né particolari separazioni manichee tra bene e male: Roberto San Pietro propone di abbandonare il nostro punto di vista di occidentali ipernutriti e benestanti (e anche un po’ egoisti) e di passare dall’altra sponda del fiume per condividere dolori, sofferenze, speranze di un popolo che crede nella trasmigrazione delle anime e nella sacralità di ogni forma di vita. Il Vegetariano è un piccolo inno sacro che proclama la continuità della vita di fronte alla ineluttabilità della morte. Forse dovremmo imparare a guardare con un occhio più attento alla terramadre, uno sguardo meno materiale e più spirituale: in fondo siamo tutti fiumi che finiscono il loro percorso nel mare.» (Fabio Fulfaro, sentieriselvaggi.it)