IL VARCO

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IL VARCO

un film di Federico Ferrone e Michele Manzolini
sceneggiatura: Federico Ferrone, Michele Manzolini e Wu Ming 2
voce narrante: Emidio Clementi ● fotografia: Andrea Vaccari
montaggio: Maria Fantastica Valmori ● musiche: Simonluca Laitempergher
produzione: Kiné in associazione con Istituto Luce Cinecittà
in collaborazione con Rai Cinema e Home Movies
distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Italia, 2019 ● 70 minuti

76° Mostra del Cinema di Venezia: Sconfini

domenica 20 ottobre alle 21.30 proiezione speciale alla presenza degli autori
prenota@cinemabeltrade.net

Una appassionante storia di finzione costruita dai due autori insieme a Wu Ming 2 con filmati di repertorio. Un racconto in prima persona di un soldato italiano durante la campagna di Russia, con la voce narrante di Emidio Clementi.

1941, un soldato italiano parte per il fronte sovietico. L’esercito fascista è alleato di quello nazista, la vittoria appare vicina. Il convoglio procede tra i canti e le speranze. La mente del soldato torna alla malinconia delle favole raccontategli dalla madre russa. A differenza di molti giovani commilitoni, lui ha già conosciuto la guerra, in Africa, e la teme. Il treno attraversa mezza Europa, avventurandosi nello sterminato territorio ucraino. All’arrivo dell’inverno l’entusiasmo cade sotto i colpi dei primi morti, del gelo e della neve. I desideri si fanno semplici: non più la vittoria, ma un letto caldo, del cibo, tornare a casa. L’immensa steppa spazzata dalla tormenta sembra popolata da fantasmi.

«”Il Varco” è una storia di finzione costruita con filmati di repertorio, ufficiali e amatoriali. È il racconto in prima persona e in soggettiva di un soldato durante la fallimentare campagna di Russia della Seconda Guerra Mondiale. Nel creare la storia di un uomo alla deriva nel “cuore di tenebra” della guerra, abbiamo attinto a immaginari anche apparentemente lontani tra loro: il romanzo d’avventura, le fiabe popolari russe, la coscienza sporca del colonialismo fascista, e i diari e i memoriali dei soldati italiani sul fronte orientale.
Come le pellicole che lo compongono è un film popolato di spiriti. Fantasmi che vagano sempre più numerosi nella steppa ucraina, man mano che la guerra si fa sempre più disperata.» (Federico Ferrone e Michele Manzolini)

«Attingendo all’archivio prezioso dell’Istituto Luce e di Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia, l’idea dei registi – e del cosceneggiatore Wu Ming 2 – è quella di montare immagini di repertorio per formare una narrazione di finzione, ispirata alle vite e ai diari dei militari Guido Balzani, Remo Canetta, Enrico Chierici, Adolfo Franzini, Nuto Revelli, Mario Rigoni Stern.
La novità, importante, è che accanto al found footage, infatti, Il varco include immagini della contemporaneità, catturate in una Ucraina divenuta nuovamente teatro di guerra. Un luogo in cui sembra che la risoluzione delle tensioni non possa essere gestita in altro modo che con l’uso delle armi. Una terra di morti e di fantasmi che sembrano perseguitare e confondere l’invisibile protagonista, reso carne e sostanza solo dalla voce del narratore Emidio Clementi, già cantante dei Massimo Volume.
Ogni frammento diviene così il tassello di un mosaico coerente: le immagini di un prete ortodosso che officia una messa divengono un episodio ideale ed esemplare per raccontare di un popolo, quello ucraino, fieramente avverso all’egemonia russa. Disposto a vedere come dei liberatori ieri i nazifascisti e oggi gli americani, pur di rivendicare la propria indipendenza.» (Emanuele Sacchi, Mymovies)