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i am not your negro

by bah_prod_editor / giovedì, 09 marzo 2017 / Published in Senza categoria

i am not your negro

un film di Raoul Peck
con Samuel L. Jackson
sceneggiatura: James Baldwin, Raoul Peck ● fotografia: Henry Adebonojo, Bill and Turner Ross
montaggio: Alexandra Strauss ● musiche: Alexei Aigui ● produzione: Final Cut For Real
distribuzione: Wanted Cinema
Francia, Stati Uniti, 2017 ● 93 minuti

v.o. inglese sottotitolata in italiano

Premio del Pubblico al Miglior Documentario al Toronto International Film Festival 2016
Menzione Speciale della Giuria e Premio del Pubblico della Sezione Panorama alla Berlinale 2017
Premio del Pubblico al Miglior Documentario al Chicago International Film Festival 2016
candidato al premio Oscar come Miglior Documentario

I AM NOT YOUR NEGRO di Raoul Peck, condensato della lotta per i diritti civili degli afroamericani, presentato all’ultima Berlinale – Berlin International Film Festival e in lizza agli Oscar come Miglior Documentario

1 maggio-13:20

3 maggio-18:30

Raccontato con le parole di James Baldwin dal testo del suo ultimo progetto letterario rimasto incompiuto e con rare immagini di repertorio, I Am Not Your Negro esplora il tema complesso e difficile delle relazioni razziali negli Stati Uniti attraverso i ricordi di Baldwin e dei leader che hanno combattuto per i diritti civili: Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King, Jr. Guidati dalla voce narrante di Samuel L. Jackson, Raoul Peck evita la retorica svelando un volto inedito di un’America che deve cominciare a fare i conti con la giustizia e la democrazia davvero uguale per tutti.

«Tutto è stato progettato perché il cittadino americano non affronti la questione. Ti fanno credere di essere parte della mitologia del sogno americano. Ma non è vero. Quando sei dalla parte giusta puoi permetterti di vivere senza sapere: Baldwin ha raccontato cosa succede dall’altra parte del muro. Il razzismo spesso si associa alla violenza, ma nel quotidiano è strisciante e riguarda ogni minoranza. Nelle società occidentali il bianco è la metafora del potere, un altro modo per chiamare i banchieri di Manhattan. [..] Le riflessioni di Baldwin non ammettono bugie. Gli americani sono rimasti scioccati, hanno capito che non si erano accorti di ciò che avevano sotto gli occhi. Il pubblico, tornando a casa dopo le proiezioni, continua discutere.» (Raoul Peck)

«I Am Not Your Negro, con la sua cavalcata attraverso decenni fondamentali – vediamo e rivediamo le immagini dell’era delle lotte per i diritti civili, fino ai ragazzi black uccisi negli ultimi anni dalla polizia o da privati cittadini – sembra un film-manifesto, dimostrativo, pedagogico, dii denuncia. Lo è. Ma il manicheismo, le semplificazioni. le concessioni al pensiero ovvio sono più apparenti che profonde. Baldwin, e con lui Peck che attraverso Baldwin parla, introduce nella molto affrontata questione nero-americana il desiderio, la sessualità, l’ipnosi del consumismo, le molte luci e tentazioni della società spettacolo. Ne esce un film insieme duramente politico e fantasmagorico, che gioca sul piano della realtà come su quello dell’immaginario. Ed è un risultato notevole.» (Luigi Locatelli, nuovocinemalocatelli.com)

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