IN THE SAME BOAT

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IN THE SAME BOAT

un film di Rudy Gnutti
con Zygmunt Bauman, Alex Brendemuhl, Nick Hanauer, Serge Latouche, Pepe Mujica
soggetto e sceneggiatura: Rudy Gnutti, Francisco Mir, Bernat Udina ● fotografia: Fèlix Bonnin
montaggio: Aimon Ninyerola, Bernat Udina ● musiche: Rudy Gnutti ● suono: Marc Barrera
produzione: Ancora Musica, Films 59
distribuzione: Mescalito Film
Spagna, 2016 ● 71 minuti

v.o. in inglese con sottotitoli in italiano

Venerdì 1° marzo proiezione speciale alla presenza del regista Rudy Gnutti
e del professor Tito Boeri, economista

Chi siamo? Perché viviamo? Ma soprattutto dove andiamo? Per rispondere a questa domanda il musicista Rudy Gnutti passa dietro la macchina da presa e si fa aiutare da alcuni degli intellettuali più acuti del nuovo millennio.

venerdì 1 marzo
21:30

Alcuni tra i più autorevoli studiosi internazionali (Zygmunt Bauman, Tony Atkinson, Serge Latouche, Erik Brynjolfsson, Mariana Mazzucato, Pepe Mujica e altri) si interrogano sulle grandi trasformazioni (globalizzazione, progresso tecnico, avvento della robotica, immigrazione) in atto nelle economie avanzate e sull’impatto che tali trasformazioni potranno avere sul mercato del lavoro, sulla distribuzione del reddito e sui sistemi di sicurezza sociale. “In the Same Boat” racconta di come l’umanità – che viaggia su una stessa barca, per l’appunto – stia attraversando una fase critica e le risposte che darà ad alcune domande fondamentali la porteranno ad un cambiamento radicale. Le nuove tecnologie potrebbero essere la chiave per vivere in un mondo migliore e più giusto ma se non ridirigiamo il timone di questo vascello, il futuro potrebbe essere minaccioso. E poi c’è un’altra questione fondamentale, come sostiene Bauman, da tenere a conto: se anche a livello mondiale riuscissimo a riorganizzarci e a far sì che le nostre vite non ruotino tutte attorno alla produzione, se riuscissimo insomma a rallentare il motore della nostra barca, poi… che cosa faremo? Saremo in grado di stare senza fare niente?

«Baumann sostiene che la tecnologia, soprattutto quella applicata alla comunicazione, rende per la prima volta tutto l’universo completamente connesso. In questo senso ‘siamo tutti nella stessa barca’ ma non sappiamo controllarne i remi e il timone. Come a dire che se questi fenomeni non vengono governati arriviamo al paradosso per cui siamo capaci di creare una enorme ricchezza, ma non abbiamo un sistema economico che consente di ‘distribuirla’ al maggior numero possibile di persone, in una forma meno diseguale» (Rudy Gnutti)