Jackie Brown ● retrospettiva Tarantino ●

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JACKIE BROWN

un film di Quentin Tarantino
con  Pam Grier, Samuel L. Jackson, Robert Forster, Robert de Niro
sceneggiatura: Quentin Tarantino, da un romanzo di Elmore Leonard
fotografia: Guillermo Navarro ● montaggio: Sally Menke
produzione: Miramax e A Band Apart
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 1997 ● 154 minuti

v.o. inglese americano con sottotitoli in italiano

1998, Festival di Berlino: Orso d’Argento a Samuel L. Jackson per il miglior attore

una retrospettiva in collaborazione con Film Tv/Film Tv Lab e PostModernissimo

dal 23 settembre il Beltrade presenta una retrospettiva dedicata al cinema di Quentin Tarantino. Grandi miti sullo schermo e piccole sorprese a tema.

Regista, sceneggiatore, attore e cinefilo, Tarantino è, con la sua immaginazione e dedizione alle storie con mille sfaccettature, uno dei più famosi cineasti della sua generazione.

da lunedì 23 settembre > LE IENE
da lunedì 30 settembre > PULP FICTION
da lunedì 7 ottobre > FOUR ROOMS
da lunedì 14 ottobre > JACKIE BROWN
da lunedì 21 ottobre > KILL BILL VOL. 1
da lunedì 28 ottobre > KILL BILL VOL. 2
da lunedì 11 novembre > GRINDHOUSE A PROVA DI MORTE
da lunedì 18 novembre > BASTARDI SENZA GLORIA
da lunedì 25 novembre > DJANGO UNCHAINED

Jackie Brown è una hostess avvenente che contrabbanda denaro per Ordell Robbie, un traffichino d’armi dal grilletto facile. Ordell si accompagna a Louis Gara, uno stralunato ex galeotto, e a Melanie, una sballatissima bionda. Di ritorno dal Messico, Jackie viene fermata e arrestata da due agenti del reparto antifrode sulle tracce di Ordell. In cambio dell’immunità si decide a collaborare con la polizia. Dotata di grazia e sangue freddo la signora Brown raggirerà agenti e delinquenti, incassando il denaro di Ordell e seducendo un garante di cauzioni.

«Mi ci è voluto un anno intero per adattare il romanzo di Leonard in una sceneggiatura. Mi son preso il tempo di cui necessitavo, senza impormi una scadenza. E’ un autore davvero difficile da adattare per il grande schermo e non volevo cadere nel problema di molte riduzioni per lo schermo di romanzi: volevo che il mio film mantenesse integri il suo spirito, il suo charme e che allo stesso tempo vi aggiungesse il mio tocco personale. Ed è stata l’occasione ideale per confrontarsi con la cultura afroamericana, di cui sono imbevuto e con cui son cresciuto sin da quando ero ragazzino. Non so se sia un vero omaggio alla blaxploitation, ma sicuramente richiamare alla ribalta una leggenda come Pam Grier era per me una mossa fondamentale. Lei è come John Wayne: scritturando lei, scritturi in automatico un universo cinematografico.» (Quentin Tarantino)

«È un film malinconico e struggente Jackie Brown, in cui si spara poco e molti personaggi sono crepuscolari, i principali protagonisti non sono giovani (ma anzi si vogliono sistemare pensando pure alla terza età) e hanno una storia alle loro spalle, la collocazione temporale – a differenza dello spazio sempre ben specificato – è quasi indefinita e il ricordo è parte del presente. (…) Jackie Brown arrivò sugli schermi statunitensi nel Natale del 1997 quando tutti – ma proprio tutti – agognavano un nuovo Pulp Fiction. E deluse i più. Noir dall’azione volutamente bradipica e senza violenza, è in realtà non solo un grande omaggio alla Blaxploitation, ma anche la plastica dimostrazione di dove potesse arrivare il genio millimetrico e poliedrico di Quentin Tarantino, in grado come pochi di riscrivere-ripensare e ideare.» (Elisa Battistini, Quinlan.it)

«Look, I hate to be the kinda nigga does a nigga a favor, then, BAM!, hits a nigga up for a favor in return. But I’m afraid I gots to be that kinda nigga.» (Quentin Tarantino, Jackie Brown, screenplay)