FILMMAKER FESTIVAL OMAGGIO A Gerhard Friedl

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OMAGGIO A Gerhard Friedl

Knittelfeld
un film di Gerhard Benedikt Friedl
sceneggiatura: Gerhard Benedikt Friedl
montaggio: Matthias Hirth ● suono: Andrée Hesse
produzione: Hochschule für Fernsehen und Film München
Austria, Germania, 1997 ● 35 minuti

v.o. tedesco con sottotitoli in italiano

A SEGUIRE

Hat Wolff von Amerongen Konkursdelikte begangen?
un film di Gerhard Benedikt Friedl
sceneggiatura: Gerhard Benedikt Friedl
montaggio: Gerhard Benedikt Friedl ● suono: Marcelo Busse, Boris Goltz,
Matthias Haeb
produzione: WernerDütsch/WDR
Austria, Germania, 2004 ● 73 minuti

v.o. tedesco con sottotitoli in italiano

FUORI FORMATO
OMAGGIO A Gerhard Benedikt Friedl

proiezioni in pellicola, anteprime mondiali e incontri con autori. Dieci giorni di cinema documentario e di ricerca, libero e sperimentale. da sabato 16 novembre, al cinema beltrade arriva filmmaker festival 2019

Knittelfeld è una cittadina nella provincia austriaca della Stiria, un posto qualunque costellato di fabbriche e basi militari, le cui poco attraenti sembianze sono ispezionate pacatamente da tableau statici e panoramiche, mentre una laconica voce fuori campo riporta la grottesca sequela di crimini imputati a dei residenti, tutti membri della famiglia Pritz. Omicidi, infanticidi, furti, avvelenamenti si susseguono in un repertorio la cui ineluttabilità appare quasi comica senza smettere di essere mostruosa. Le occasionali coincidenze tra le vicende riferite e i dettagli colti dalle immagini fanno trasalire in quella che pare una versione horror di un Heimatfilm, dove fatti e sospetti si accavallano e “la Storia si ritrova sulle pagine di cronaca.” (Bert Rebhandl)

“Wolff von Amerongen ha commesso crimini di bancarotta?” Alla fine del film non lo sapremo e dovremo aspettare molto prima di sentir pronunciare quel nome fiammeggiante, per poi perderlo poco dopo nella litania che elenca rappresentanti delle élite politico-economiche nella Germania del secolo scorso. Capitani d’industria, finanzieri, faccendieri di cui sono riportate ascese e cadute, produzioni, transazioni, imputazioni, nonché acciacchi e morti violente, mentre le immagini mostrano vedute ordinarie di vita urbana, fabbriche e altri luoghi di lavoro, spazi pubblici qualunque da metropoli e centri finanziari sparsi per l’Europa, perlustrati vanamente come scene dei crimini del capitale globale. “Un ipnotico rompicapo che interseca documento, saggio e letteratura pulp.” (Christoph Huber)

L’opera breve e singolare di Gerhard Friedl, poco nota al di fuori del contesto germanofono, rappresenta un evento straordinario per come in essa le forme del documentario e del film saggio sono convertite, con efficacia e semplicità esemplari, in qualcosa di radicalmente diverso, dal fascino oscuro ed elusivo. La formula di questa operazione, sostanzialmente identica nei due film principali girati da Friedl, il cortometraggio Knittelfeld e il lungo Hat Wolff von Amerongen Konkursdelikte begangen?, si fonda sulla (non) relazione tra due piani. Le immagini, tramite panoramiche orizzontali lente e calibrate (e in misura minore quadri statici e camera car), registrano impassibilmente anonimi paesaggi della contemporaneità – campi, fabbriche, uffici, parcheggi, strade – mentre un commento fuori campo riporta fatti reali senza palese connessione con quanto vediamo.

Gerhard Benedikt Friedl nasce a Bad Aussee nel 1967. Dopo studi di filosofia a Vienna, frequenta i corsi dell’Accademia di Cinema e Televisione a Monaco (HFF Mu¨nchen), nell’ambito dei quali realizzerà i suoi film principali, oltre a tenere lezioni sul documentario contemporaneo. Lavora come critico, programmatore e come operatore, montatore e regista in produzioni televisive. Muore a Berlino, dove si è trasferito nel frattempo, il 2 luglio 2009. Dopo Knittelfeld (1997) e Hat Wolff von Amerongen Konkursdelikte begangen? (2004), presentati e premiati alla Duisburger Filmwoche, a Diagonale (Graz) e in altri festival, intraprende il progetto Panik von ’94, di cui restano come “risultati collaterali” due documentari girati in video in collaborazione con Laura Horelli negli USA grazie a una borsa di studio.