La forma dell’acqua

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La forma dell’acqua
The shape of water

un film di Guillermo del Toro
con Michael Shannon, Richard Jenkins, Michael Stuhlbarg, Octavia Spencer,
Doug Jones, Sally Hawkins, Lauren Lee Smith, John Kapelos, David Hewlett
sceneggiatura: Guillermo del Toro ● fotografia: Dan Laustsen
montaggio: Sidney Wolinsky● musiche: Alexandre Desplat
produzione: Bull Productions, Fox Searchlight Pictures
distribuzione: 20th Century Fox
USA, 2018 ● 123 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Venezia 2017: leone d’oro ● Golden Globes 2018: miglior regia, miglior colonna sonora
Oscar 2018: Miglior film, migliore regia, migliore scenografia e migliore colonna sonora

il nuovo fantasy onirico del premio oscar Guillermo del Toro che questa volta mette in scena una storia d’amore ambientata nel pieno della Guerra Fredda americana incentrata su una giovane eroina senza voce.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland.

«Ci sono due versioni della fiaba de La Bella e La Bestia. Quella puritana, dove si parla di un amore platonico senza alcun rapporto fisico e una più perversa e spinta. A me non interessava nessuna delle due, per cui ho preferito fonderle, scegliendo una sintesi tra le due. L’aspetto che mi premeva di più era quello di dare forma ad un protagonista dalla femminilità forte e spiccata. Elisa doveva essere una donna reale, per questo sin dalle prime scene la presento come una persona con delle pulsioni naturali: si sveglia, fa colazione e si masturba. Spero che il sesso appaia in modo naturale e non forzato, perché ho cercato di metterlo in scena in maniera delicata e sensibile, giocando molto con la fotografia e con le luci. Pensate che la scena della doccia è stata la più lunga e complessa da girare. Ci abbiamo messo sei ore soltanto per preparare le luci.» (Guillermo Del Toro)

«È proprio nei suoi personaggi che La forma dell’Acqua trova uno dei suoi maggiori punti di forza, con interpretazioni da parte di tutti i protagonisti che valorizzano la compiutezza narrativa dell’autore: Sally Hawkins è una perfetta Elisa, delicata, profonda e struggente; Richard Jenkins è perfetto nell’incarnare il vicino Giles, figura paterna più che reale amico della protagonista; Octavia Spencer è radiosa e spumeggiante come sempre, diventando complementare rispetto alla silenziosa Elisa. Allo stesso modo è efficace Michaal Shannon, in una prova che riprende e rimodula le caratteristiche principali dei suoi abituali personaggi.» (Antonio Cuomo, movieplayer.it)