LA SCOMPARSA DI MIA MADRE

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LA SCOMPARSA DI MIA MADRE

un film di Beniamino Barrese
con Benedetta Barzini, Carlotta Antonelli, Beniamino Barrese
Michela De Rossi, Martina De Santis, Candice Lam, Olivia Ross
sceneggiatura: Beniamino Barrese ● fotografia: Beniamino Barrese, Brian Fawcett
montaggio: Valentina Cicogna ● musiche: Aaron Cupples, Miranda y Tobar
produzione: NANOF, Ryot films
distribuzione: Reading Bloom e Rodaggio
Italia, 2019 ● 94 minuti

v.o. italiano, inglese con sottotitoli in italiano

2019, Biografilm Festival: menzione speciale, Premio Ucca
Global Cinema FF, Boston: menzione speciale della giuria ● Cinédoc, Tbilis: miglior film
SALINA DOC FEST: premio “Tasca d’Oro” e Premio WIF- Women in Film
EFA Documentary Selection.

giovedì 17 ottobre alle ore 19.40 > proiezione speciale, introdotta da Beniamino Barrese, regista

venerdì 18 ottobre alle ore 21.50 > proiezione speciale, introdotta e commentata da Valentina Cicogna, montatrice

lunedì 21 ottobre alle ore 19.30 > proiezione speciale con la presenza in sala di Benedetta Barzini

esordio al cinema di Beniamino Barrese. il ritratto tenero e impetuoso di una delle grandi donne del nostro tempo. l’incontro tra madre e figlio diventa scontro e conflitto, ma anche confronto e collaborazione, davanti allo sguardo impassibile della telecamera.

mercoledì 13 novembre
14:10

Modella iconica dalla New York degli anni ’60, musa di Andy Warhol, Salvador Dalí, Richard Avedon e Irving Penn, femminista militante in Italia negli anni ’70, madre sola di quattro figli, giornalista, scrittrice e poi docente universitaria di Antropologia della Moda, a 75 anni Benedetta Barzini è stanca dei tanti ruoli in cui la vita l’ha costretta e ha deciso di lasciare tutto, per scomparire in un luogo lontano in cui nessuno potrà più trovarla. Turbato da questa risoluzione – radicale, quanto indefinita – suo figlio Beniamino comincia a filmarla, con l’intenzione di realizzare un film su di lei che possa tramandarne la memoria e insieme trattenerla a sé il più a lungo possibile. Incontrando la ferma opposizione di Benedetta, il progetto diventa velocemente un campo di battaglia in cui madre e figlio si aiutano e si ostacolano a vicenda nel tentativo di scrivere l’ipotesi di una separazione inevitabile, difficile da accettare e forse impossibile da raffigurare.

«Da quando ho compiuto sette anni e mio padre mi ha regalato una telecamera e una macchina fotografica, scattare e filmare sono diventati una strategia per trattenere esperienze e persone amate, salvandole dallo scorrere del tempo. Ho sempre cercato di fare lo stesso con mia madre, ma metterla di fronte ad un obiettivo non è mai stata un’impresa facile. Provavo una sorta di riverenza nei suoi confronti. Mi sembrava impossibile contenerla in un’immagine. Era troppo di tutto: troppo bella, troppo intelligente, troppo carismatica, troppo aggressiva, troppo forte, troppo profonda, troppo speciale. Nonostante fossimo da sempre molto legati, è sempre stata un mistero per me. (…) Mia madre non ha mai smesso di mettere in discussione questa mia passione, spingendomi a ragionare sul valore e il potere delle immagini.» (Beniamino Barrese)

«Un’opera coraggiosa quanto la sua protagonista.» (Federico Chiara, Vougue Italia)

«Profondamente personale e attraversato da affascinanti contraddizioni, “The Disappearance of My Mother” è il ritratto di una donna in ribellione (…). Barzini è una critica severa e ineguagliabile della mercificazione e dello sfruttamento del corpo femminile da parte degli uomini.» (Manohla Dargis, The new york times)