La vera storia di Olli Mäki ● orario provvisorio

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La vera storia di Olli Mäki ● HYMYILEVÄ MIES

un film di Juho Kuosmanen
con Jarkko Lahti, Eero Milonoff, Oona Airola, Joanna Haartti, Esko Barquero
sceneggiatura: Mikko Myllylahti, Juho Kuosmanen ● fotografia: J-P Passi
montaggio: Jussi Rautaniemi
distribuzione: Movies Inspired
Finlandia, Svezia, Germani 2016 ● 90 minuti

v.o. finlandese con sottotitoli in italiano

Festival di Cannes: premio Un Certain Regard ●

Nulla a che vedere con l’americanissimo Rocky e la sua Adriana, LA VERA STORIA DI OLLI MÄKI è uno spaccato sulla vita di Olli Mäki, felice anche nella sconfitta.

mercoledì 22 agosto
20:00

Estate 1962, Olli Mäki ha la possibilità di vincere il titolo mondiale di pugilato nella categoria pesi piuma. Dalla campagna finlandese alle intense luci di Helsinki, tutto è stato preparato per consegnarlo alla fama e al successo. Olli deve solo limitarsi a perdere peso e a concentrarsi. Ma c’è un problema: si è innamorato di Raija.

«Il tono generale di La vera storia di Olli Mäki è leggero. Benché sia la storia di una crisi esistenziale e della ricerca di sé, è fondamentale che il racconto non sguazzi nel fango, ma che invece voli come un aquilone. Era il 2011, avevo incontrato Olli e Raija a Kokkola. Olli adesso è gravemente malato di Alzheimer, ma ricorda ancora le sue vecchie imprese. Mi ha raccontato del suo incontro per il titolo disputatosi nel 1962 e, quando ha finito la sua storia, mi ha detto: “È stato il più bel giorno della mia vita”. Il suo volto sorridente mi ha costretto a domandargli, incredulo: “Come mai?”. È stato in quel momento che mi ha detto che lui e Raija, proprio quel giorno, avevano acquistato insieme gli anelli di fidanzamento. Ho pensato che fosse una bella storia, ma un po’ troppo classica per essere raccontata di nuovo. Con il passare delle settimane, però, la storia di Olli mi è rimasta in testa e mi sono reso conto che era piena di bellissimi dettagli e di una complessità che la trasformava da fatto banale a qualcosa di speciale.» (Juho Kuosmanen)

«…il classico ritmo a tempo di musica degli allenamenti forsennati e l’epicità dell’azione made in USA lascia spazio ai silenzi e alle frasi fuori luogo del felice perdente che non vede l’ora di tornare tra i boschi con la sua amata, che di certo non è l’Adriana di Rocky, è anzi l’esatto opposto della donna che desidera la straordinarietà del proprio partner. La leggerezza e l’umiltà con cui viene proposta questa parabola anti-intrattenimento e contro spettacolarizzazione fa del film un’opera prima originale e divertente nel suo essere dissacratoria, senza avere l’ambizione (come il suo protagonista) di voler essere ricordata negli annali del cinema.» (Martina Ponziani, MYmovies.it)