Lady Bird

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Lady Bird

un film di Greta Gerwig
con Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts
sceneggiatura: Greta Gerwig ● fotografia: Sam Levy ● montaggio: Nick Houy
musiche: Jon Brion ● produzione: Scott Rudin Productions
distribuzione: Universal Pictures
Stati Uniti, 2018 ● 94 minuti

v.o. in inglese con sottotitoli in italiano

Golden Globes: miglior film commedia o musicale, miglior attrice in una commedia
Chicago Film Critics Association Awards: Miglior Film, Miglior attrice protagonista
Miglior attrice non protagonista, Migliore regista esordiente ● Film Independent Spirit Award:
Miglior sceneggiatura ● Gay and Lesbian Entertainment Critics Association: regista dell’anno

Lady Bird è l’opera prima di Greta Gerwig, già apprezzata co-sceneggiatrice e interprete
di Frances Ha:
ebbene sì, Greta Gerwig “è” Frances Ha, un personaggio molto amato dal pubblico, ispirato alla sua stessa biografia. Il suo primo film da regista, che si misura con un nuovo personaggio femminile fuori dalle righe, ha vinto una quantità inverosimile di premi e ha raccolto quattro nomination agli Oscar.

Un esordio segnato dalla singolarità, un coming of age irriducibile all’omologazione, libero e ironico.

Lady Bird è il sofisticato soprannome che l’adolescente Christine MacPherson (Saoirse Ronan) sceglie per se stessa. Nata e cresciuta a Sacramento, in California, Christine sogna di trasferirsi in una grande città cosmopolita della costa orientale (“o nel luogo in cui gli scrittori si appartano nei boschi”) per frequentare una prestigiosa università dove vivere avventure e scovare opportunità a ogni angolo. Giunta all’ultimo anno di liceo, la sua domanda di ammissione al college è povera di crediti extracurriculari, così per accedere al corso di studi dei suoi sogni, la diciassettenne è costretta a iscriversi al club teatrale del suo liceo. Animata da un incontenibile spirito di ribellione, una dispettosa indole anarchica e un’ambizione sfrenata, Christine scoprirà nel teatro un posto accogliente, un luogo dove incontrare nuovi amici e fare nuove esperienze; un rifugio dal rapporto complicato con la madre ipercritica e affettuosa, che vorrebbe che sua figlia diventasse “la migliore versione di se stessa”, e da un padre rimasto da poco disoccupato. Il giorno della partenza si avvicina, ma l’eccentrica Christine ha ora l’opportunità di esplorare le tappe dell’adolescenza che ha sempre rimandato.

«Ho aspettato molto tempo prima di dedicarmi alla regia. Ho sempre voluto lavorare sia come sceneggiatrice sia come regista e per questo ho provato imparare qualcosa ogni volta che ho recitato in un film , collaborato ad una sceneggiatura o ad una produzione. Ho usato tutte queste occasioni come tirocinio e  nel momento in cui ho letto la bozza di Lady Bird ho detto: “Se non dirigo questo film non avrò mai il coraggio di dirigere nulla, questo è quello giusto!” E come sono felice ora!» (Greta Gerwig)

«Gli stereotipi sono spesso ribaltati e non si avverte mai l’ombra di retorica né di sentimentalismi consolatori. Anziché ricorrere all’aneddotica mumblecore, Gerwig racconta la propria adolescenza con una scarna e schietta prosa carveriana, senza edulcorare nulla, dando solo l’impressione di mantenere gli episodi più divertenti o drammatici. Per fare questo si affida a una interprete sempre più sorprendente, la ventitreenne Saoirse Ronan, un miracolo di duttilità e di trasformismo già osservato nel recente Brooklyn.» (Emanuele Sacchi, mymovies.it)