Lo sceicco bianco ● dal 19 marzo

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LO SCEICCO BIANCO

un film di Federico Fellini
con Alberto Sordi, Leopoldo Tieste, Brunella Bovo, Giulietta Masina
sceneggiatura: Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli
fotografia: Arturo Galilea ● montaggio: Rolando Benedetti ● musiche: Nino Rota
produzione: Luigi Rovere per PDC
distribuzione: Cineteca di Bologna
Italia, 1952 ● 86 minuti

v.o. in italiano

1952, Festival di Venezia: in concorso

In collaborazione con la Cineteca di Bologna, il Cinema Beltrade omaggia Federico Fellini nel centenario della sua nascita con cinque classici restaurati: un’occasione imperdibile per riscoprire l’autore riminese che ha dato una nuova dimensione al termine “onirico”.

Primo esordio solista per Fellini, “Lo sceicco bianco” è una disincantata e dolce riflessione sui miti popolari e sulle ingenuità di un popolo che non vuole smettere di sognare. Ma anche una delle più celebri e irresistibili performance di Alberto Sordi.

Due sposini meridionali, Wanda ed Ivan, in viaggio di nozze, arrivano a Roma una mattina. Mentre Ivan si riposa in albergo, Wanda, appassionata lettrice di romanzi a fumetti, si reca alla redazione del suo giornaletto preferito. Poiché dà prova di uno straordinario entusiasmo per il protagonista del cine-romanzo “Lo sceicco bianco”, l’invitano ad unirsi alla troupe, che va a Fregene a girarne alcuni episodi. Così Wanda conosce lo Sceicco, che le fa una corte spietata e le chiede di partecipare con lui ad una scena. Durante la pausa pranzo i due fanno una gita in barca che il vento fa durare più del previsto, mentre Wanda respinge vittoriosamente le effusioni dello Sceicco. Raggiungono tardi la spiaggia e Wanda si trova davanti alla realtà dei fatti, il suo Sceicco non è altri che un uomo normale…

«Per la sceneggiatura mi rifeci ai racconti che avevo scritto per il ‘Marc’Aurelio’ in cui si riflettevano i miei pensieri sulla natura spietata delle storie d’amore, sull’amore giovanile che si confronta con la realtà dolceamara, sulla luna di miele che si irrancidisce, sulle delusioni dei primi tempi del matrimonio e sull’impossibilità di riuscire a conservare i romantici sogni iniziali» (Federico Fellini)

«Vero esordio di Federico Fellini dietro la macchina da presa, Lo sceicco bianco è un piccolo grande film avvolto in un’atmosfera frizzante tinta di rosa che non teme di sfociare nella dimensione sognante dell’evasione. In perfetta linea, dunque, con i toni con cui il regista riminese si confronterà per un’intera carriera. Della rappresentazione dei falsi miti e degli idoli di cartapesta, Fellini lascia filtrare con ironia sorniona e sguardo tagliente le contraddizioni, senza mai arrivare a un brusco accento di denuncia. In questa oscillazione tra nostalgia per le icone popolari più seducenti e rottura dell’incanto dovuta alla loro irredimibile cialtronaggine risiede non poca della componente agrodolce del primissimo Fellini.» (Longtake.it)