Mary e il fiore della strega

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Mary e il fiore della strega
メアリと魔女の花

un film di Hiromasa Yonebayashi
sceneggiatura: Riko Sakaguchi, Hiromasa Yonebayashi ● fotografia: Toru Fukushi
montaggio: Toshihiko Kojima ● musiche: Takatsugu Muramatsu
produzione:  Amuse, Chukyo TV, D.N. Dream Partners
distribuzione: Lucky Red
Giappone, 2016 ● 103 minuti

v. originale giapponese con sottotitoli in italiano e inglese
per le sole proiezioni del CineCircolino v. doppiata in italiano

Nomination miglior film di animazione, Japanese Academy Award 2018

dal discepolo ambizioso e dotato di Hayao Miyazaki, MARY E IL FIORE DELLA STREGA è l’esordio alla vita di una ragazzina tra la conquista della la propria indipendenza e l’indispensabile sforzo di integrazione in un universo sconosciuto.

Mary ha undici anni, capelli rossi e tanta voglia di avventura. Ospite estiva nella casa di campagna della vecchia zia, si annoia e combina guai suo malgrado. In un giorno più pigro degli altri, un gatto misterioso la conduce nel cuore della foresta dove trova e coglie un fiore magico che le dona il potere di volare a cavallo di una scopa. Al di là delle nuvole scopre piena di stupore il palazzo di Endor, una scuola di magia dove viene accolta come un’eroina. Apprezzata per il colore fiammante della chioma e per capacità che ignorava di avere, scopre a sue spese che tra le mura del prestigioso edificio cova un terribile segreto.

«Ho trascorso circa vent’anni allo Studio Ghibli, lavorando con Isao Takahata e Hayao Miyazaki. Le competenze e la mentalità che ho acquisito lì sono i miei tesori. Ora, con quei tesori racchiusi nel cuore, ho dato il massimo per realizzare questo nuovo film insieme al mio team. Abbiamo fatto di tutto per rendere Mary e il fiore della strega un’esperienza in grado di suscitare emozioni e meraviglia nel pubblico. Penso che sia una storia che parla di bambini che dovranno vivere nel tempo a venire. È una storia che parla di come si vive in un mondo in cui la magia del XX° secolo ha perso il suo potere. Spero che non vediate l’ora che il film esca in sala.» (Hiromasa Yonebayashi)

«Hiromasa Yonebayashi, discepolo ambizioso e dotato di Hayao Miyazaki, prova a emanciparsi dal Giappone e dal suo folklore, avvicinando gioiosamente l’immaginario occidentale di Lewis Carroll e di J. K. Rowling. La scuola di magia di Endor contiene di fatto creature e chimere fantastiche lontane dall’animismo e il bestiario popolare di Miyazaki (La città incantata). Senza rinnegare lo spirito Ghibli, Yonebayashi elude la maniera arcaica che faceva la bellezza del cinema di Miyazaki: quel carattere nipponico espresso attraverso la prossimità del quotidiano, l’effluvio di nostalgia, il senso dei luoghi e del tempo che passa e la costante ricerca di purezza attraverso l’infanzia e la natura.» (Marzia Gandolfi , MYmovies.it)