Museo

/ / Senza categoria

Museo ● Museo

un film di Alonso Ruizpalacios
con Gael García Bernal, Simon Russell Beale, Lynn Gilmartin
sceneggiatura: Manuel Alcalá, Alonso Ruizpalacios  ● fotografia: Damiàn Gàrcia
montaggio: Yibran Asuad ● musiche: Tomas Barreiro
produzione: Panorama Global, Ring Cine
distribuzione: I Wonder Pictures
Messico, 2018 ● 128 minuti

v.o. spagnolo, inglese con sottotitoli in italiano

Berlino 2018: Orso d’argento per la miglior sceneggiatura

Il regista di Gueros torna a raccontare il Messico e con tocco ironico e intelligente parte da un famoso fatto di cronaca locale per riflettere su temi universali: il valore di una cultura, la storia di un popolo e i rapporti tra le generazioni.

mercoledì 14 novembre
21:40

giovedì 15 novembre
12:00

Città del Messico, 1985: la sera della vigilia di Natale gli eterni studenti Juan e Wilson si mettono al lavoro e trafugano dal Museo Nazionale di Archeologia preziosi artefatti delle culture maya, mixteche e zapoteche tra cui la maschera funeraria di Re Pakal. Il furto ha una risonanza tale che ai due ladri improvvisati non resta che una soluzione: scappare con la refurtiva e intraprendere così un viaggio dalle rovine di Palenque alle coste di Acapulco.

«Il film si ispira ad un noto fatto di cronaca, è vero, ma ad un certo punto la storia vera è divenuta una sorta di ostacolo nello sviluppo del film. Non ci sembrava avesse le qualità per essere davvero una buona storia e così abbiamo capito che dovevamo sentirci più liberi nel raccontarla. Ciò che realmente ci interessava in fondo non era tanto il fatto di cronaca in sé quanto le identità di chi lo ha compiuto: volevamo raccontare il viaggio interiore che porta un ragazzo abituato agli scherzi da scuola a diventare un criminale di prim’ordine nel suo paese» (Alonso Ruizpalacios)

«il film di Ruizpalacios è solo apparentemente il racconto (vero) di due improbabili criminali da strapazzo che la notte di Natale del 1985 rubarono decine di pezzi di grande valore dal quel museo. In realtà è un’affascinante, e fatecelo dire anche in alcuni momenti struggente, inno d’amore alla cultura del Messico, e contemporaneamente alla storia tramandata da un padre a un figlio, in lotta con geni non sempre al loro posto, ma guidata anche da un grande amore, spesso inespresso.» (Mauro Donzelli, comingsoon.it)