Not everything is black

/ / Chiacchiere, Ospiti

NOT EVERYTHING IS BLACK

un film di Olmo Parenti
con Manuele Bravi, Michael Faillace, Josè Maria Villenueva, Carmen Tennlado
soggetto: Olmo Parenti, Marco Zannoni, Giacomo Ostini ● fotografia: Giacomo Ostini
montaggio: Olmo Parenti ● musiche: Tananai
produzione: Olmo Parenti
Italia, 2019 ● 61 minuti

v.o.  in italiano

2019, Festa del Cinema di Roma: sezione Riflessi

mercoledì 27 settembre ore 22.00 proiezione speciale
ospiti in sala gli autori

un racconto fatto per immagini con chi le immagini può visualizzarle solo con lo spirito: un ritratto di “quotidiana” ricerca e resistenza, tratteggiato con delicatezza ed empatia.

A sei persone non vedenti in giro per il mondo viene data una macchina fotografica e chiesto di scattare foto di tutto quello che vogliono usando i loro altri quattro sensi. Tra Turchia, Italia, Stati Uniti, Libano e Spagna i sei personaggi si cimentano nell’esperimento raccontando il loro punto di vista sulla realtà. Il film si apre e chiude con un intervento di Andrea Camilleri.

«Volevo fare un film che facesse notare alle persone tutte le sottili bellezze del mondo; il modo migliore che ho trovato è stato quello di fare un film con persone i cui occhi non funzionano. Rendermi conto che più diventiamo grandi meno siamo in grado di essere curiosi mi ha reso estremamente triste. Il mondo diventa accessibile – troppo – e noi distratti, annoiati. I non-vedenti però sembrano essere immuni a questo fenomeno. La vita di un cieco dipende moltissimo dalla sua abilità di immaginare e scoprire ciò che lo circonda e quindi un non-vedente non smette mai di essere curioso nei confronti del mondo. Chiedere a sei non-vedenti di scattare fotografie mi è sembrato il miglior modo di mostrare tutto quello che quotidianamente ci perdiamo distratti dalla nostra preziosa capacità di “vedere”. L’obiettivo di Not Everything is Black è quello di raccontare una disabilità che fa paura a molti, ma anche di risanare la curiosità e l’immaginazione di chi ha la possibilità di vederlo.L’odore dei giornali appena stampati, una giovane coppia che flirta fuori da un bar, o il semplice suono di uccellini che chiacchierano tra di loro sono tutte poesie che non serve leggere. Spero che il nostro film possa ricordare questo alle persone.» (Olmo Parenti)

«Storie diverse, accomunate dal medesimo destino ma soprattutto dalla medesima volontà di agire. Il solo fatto di aver preso parte a un progetto del genere è una grande prova di coraggio e di invidiabile forza, ma il documentario non si perde nella smielata banalità di raccontare solo quello che tutti coloro che sono “fortunati-non-disabili” vogliono sentirsi dire; c’è molto di più. Vi sono le loro debolezze, la loro quotidianità, i loro sogni, il rapporto col sesso: un ritratto complesso di queste sei anime. Un grande plauso va ai tre ragazzi ideatori di questo bellissimo progetto (Olmo Parenti, Marco Zannoni e Giacomo Ostini) che in poco più di 60 minuti sono riusciti a trasmettere qualcosa che forse neanche a parole si è veramente capaci di esprimere». (Maria Laura Achille, cinegrapes.com)