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per un figlio

by bah_prod_editor / martedì, 28 marzo 2017 / Published in Senza categoria

per un figlio

un film di Suranga Deshapriya Katugampala
con Kaushalya Fernando, Julian Wejesekara, Nella Pozzerle
sceneggiatura: Suranga Deshapriya Katugampala, Aravinda Wanninayake
fotografia: Channa Deshapriya ● Montaggio: Lizabeth Gelber, Silvia Pellizzari
musica: Federico Imperiale, Luke Mendis
produzione: Palabras, Gina Films in collaborazione con Kala Studio ● distribuzione: Gina Films
Italia, 2016 ● 74 minuti

v.o. sinhala, italiano con sottotitoli in italiano

Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival 2016: Menzione Speciale Concorso
Premio Mutti – AMM della Cineteca di Bologna

in collaborazione con Gina Films arriva in sala un film indipendente che vede tra i produttori un protagonista del progetto di IO STO CON LA SPOSA, Antonio Augugliaro

Il film, unico italiano in concorso alla 52° Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, ha ricevuto il premio MUTTI-AMM che la Cineteca di Bologna assegna ogni anno a un regista migrante residente in Italia

Sunita, una donna cingalese, non vuole mettere radici in Italia. E’ diversa dalle altre madri, parla appena l’italiano, forse non vuole impararlo. Non è ignoranza, la sua, ma una scelta e una presa di posizione: sarebbe un segno di appartenenza all’occidente senza valori, e di oblio delle sue tradizioni e della sua cultura di origine. Sunita divide le sue giornate tra il lavoro di badante e il proprio figlio adolescente. Quest’ultimo non ha un buon rapporto con sua madre, fra di loro regna il silenzio. Il figlio, essendo cresciuto in Italia, ha infatti una cultura diversa da quella della madre.

«Era dicembre 2014 quando a Negombo, in Sri Lanka, Aravinda ed io abbiamo discusso giorno e notte di questo film. Come farlo, con chi e con quali soldi. L’ unica cosa certa era l’urgenza di raccontare, di dire “noi ci siamo”, “le nostre storie sono anche le vostre storie, le storie di un mondo comune”. E’ nato un film minimalista, fatto di momenti quotidiani, domestici, a volte ripetitivi. Un film volutamente semplice. Una storia di una provincia qualsiasi del Nord Italia.
Non ho voluto scrivere dialoghi precisi. Tutto è stato improvvisato durante le riprese, adattato a quello che gli interpreti dei personaggi sentivano. Le parole, alla fine, le hanno scelte loro.» (Suranga D.K.)

la Menzione speciale della giuria alla 52° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema Pesaro 2016 è stata assegnata con la seguente motivazione: «Per l’emozionante racconto di un’intimità che si impone sullo schermo come autentico ritratto sociale; per il suo verismo che sfuma in una seducente mappa simbolica; e per l’interpretazione della protagonista interpretata da Kaushalya Fernando, che racchiude nei suoi affanni e nei suoi sguardi silenziosi la fatica del percorso verso una piena multiculturalità».

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