Pulp fiction ● maratona Tarantino

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PULP FICTION

un film di Quentin Tarantino
con John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Bruce Willis,
Tim Roth, Harvey Keitel, Quentin Tarantino
sceneggiatura: Roger Avery e Quentin Tarantino ● fotografia: Andrzej Sekula
montaggio: Sally Menke
produzione: Miramax e A Bande APart
distribuzione: Park Circus
Stati Uniti, 1994 ● 154 minuti

v.o. inglese americano con sottotitoli in italiano

1994, Cannes Film Festival: Palma d’oro
Oscar 1995: premio per la miglior sceneggiatura originale
Golden Globes 1995: premio per la miglior sceneggiatura originale

una retrospettiva in collaborazione con Film Tv/Film Tv Lab e PostModernissimo

10 film, oltre 38 ore a disposizione, giorno, notte e poi ancora giorno e parte della notte per vedere o rivedere i capolavori di Tarantino in versione originale sottotitolata.

venerdì 6 e sabato 7 dicembre ● cinemaratona YOU SHOT ME DOWN, BANG BANG! ● 39 ore di di sangue, katane e tanto amore per il cinema e ovviamente puro godimento tarantiniano

Le trame del caso e della provvidenza intrecciano quattro vicende nella soleggiata Los Angeles di metà anni ’90. Due rapinatori, Zucchino e Coniglietta, decidono di mettere in atto il prossimo colpo nella caffetteria in cui stanno facendo colazione. I killer Vincent Vega e Jules Winnfield recuperano una valigetta dal contenuto segreto, puliscono la loro macchina insozzata del sangue di uno spacciatore con l’aiuto di Mr. Wolf e finiscono nel locale della prima storia. Vincent Vega deve portare a ballare Mia, la moglie del boss Marsellus Wallace, dalla quale è subito attratto. Il pugile Butch dovrebbe cadere al tappeto in un incontro truccato, ma l’orgoglio glielo impedisce.

«Una cosa che ho sempre amato del cinema di Jean-Luc Godard è il suo voler riflettere sul cinema stesso, approcciare con uno sguardo critico proprio il linguaggio cinematografico. E trovo sia una cosa assolutamente in linea con quello che è diventato il pubblico cresciuto negli anni ’80: da quando le VHS hanno preso piede, si è imposto il rituale di guardarsi un film per numerose volte e gli spettatori sono inconsciamente diventati molto più competenti, capaci di padroneggiare e smascherare il linguaggio cinematografico. Sanno cosa succederà ad un determinato punto della storia, sanno quando sta arrivando la svolta decisiva. Ecco, con Pulp Fiction mi sono molto divertito a cercare di infrangere queste convenzioni. E’ come se, senza saperlo, avessero un percorso fatto di briciole di pane a cui fare riferimento durante la visione: bene, io glielo mando all’aria e li catapulto in un’esperienza inedita, entusiasmante. Ma sia chiaro: lo faccio certamente con un gusto intellettuale, ma alla base di tutto deve esserci un battito umano che pulsi costantemente.» (Quentin Tarantino)

«Con la sua opera seconda, Tarantino firma non solo una pellicola epocale ma costruisce un dispositivo perfetto che indaga tutti i generi considerati di serie B e li fa sussumere dall’interno, portandoli a un livello di eccellenza, per il genio nella scrittura e il virtuosismo tecnico-realizzativo. Si dice sempre che Tarantino mescoli l’alto col basso, ma è vero solo in parte. La forza misteriosa dei suoi film consiste nell’abilità che dimostra nel digerire pezzi di junk-cinema e resuscitarli in un nuovo contesto produttivo, narrativo e autoriale. Tarantino è il miglior riciclatore americano. Buona visione» (Giuseppe Gangi, Ondacinema.it)

«That’s when you know you’ve found somebody really special. When you can just shut the fuck up for a minute and comfortably share silence». (Quentin Tarantino, Pulp Fiction, screenplay)