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ROMA GOLPE CAPITALE

un film di Francesco Cordio
con Ignazio Marino, Federica Angeli, Giancarlo Caselli, Giovanni Caudo, Francesca Danese,
Loredana Granieri, Francesco Luna, Massimiliano Tonelli, Roberto Tricarico, Lila Yawn
sceneggiatura: Francesco Cordio, Leonardo Angelini  ● fotografia: Mario Pantoni
montaggio: Giulio Tiberti  ● musiche: Arturo Annecchino, Nuove Tribù Zulù, Flippermusic
produzione: Own Air
Italia, 2018 ●  109 minuti

v.o. italiano con sottotitoli in inglese

Roma, 30 ottobre 2015, il sindaco Ignazio Marino, viene costretto alle dimissioni dai consiglieri del suo stesso partito, che si dimettono in massa con un atto privato davanti ad un notaio. Quali sono le cause di un atto così grave? Cosa viene contestato a Marino? Fino ad oggi nessuna risposta.
I 19 consiglieri del Partito Democratico fino all’ultimo si rifiutano di sfiduciare il proprio Sindaco con la trasparenza di un voto nell’aula consiliare, impedendo così qualsiasi dibattito sulle motivazioni reali della loro decisione, impedendo agli elettori di essere informati sulle cause della loro contestazione, tradendo gli stessi principi della democrazia che sono preposti a difendere. “Roma: Golpe Capitale” racconta, senza censure, le ostilità che il sindaco Marino ha trovato, i rapporti di forza, la pressione delle influenze dietro le quinte. Il film ripercorre gli avvenimenti che hanno portato al “sogno spezzato” di una nuova stagione del governo di Roma, svelando alcuni retroscena inediti. Una storia che ha appassionato i media di tutto il mondo, in un crescendo di attenzione verso le sorti della capitale d’Italia.

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«L’applauso del cinema Farnese zeppo come un uovo scatta quando una delle voci narranti del film, il giornalista Francesco Luna, tira le somme di quella storia che si è dipanata sotto i nostri occhi poco più di due anni fa ma che sembra già appartenere ad un’altra epoca, un’altra Repubblica, appunto: “La tragedia del Pd nasce da come è stato trattato Ignazio Marino”.
Un applauso che già da solo spiega per quale motivo, in controtendenza nell’era di Netflix, bisogna mettere in conto almeno un’ora di fila per vedere (solo a Roma, per il momento) il docu-film di Francesco Cordio Roma. Golpe capitale, prodotto da Alfredo e Lorenzo Borrelli per Own Air.
Un documentario che rimette in fila gli eventi che fanno da sfondo alla sindacatura di Ignazio Marino, dal momento in cui il Pd di Matteo Renzi, nel 2013, pensò all’allora presidente della commissione Sanità del Senato (che aveva smantellato gli Opg, telecamera al seguito) come il candidato perfetto per sconfiggere il «pericoloso» M5S, a quando, il 30 ottobre 2015, decise di sacrificare il “suo” sindaco davanti a un notaio. Questa volta con la finalità di farli vincere nella Capitale, i grillini, nell’illusione maniacale che così sarebbero stati poi neutralizzati a livello nazionale.
Un boomerang, anche abbastanza prevedibile. E Cordio, che aveva già seguito Marino dentro i manicomi giudiziari, lo intuì subito, e si precipitò a filmare tutto, fin dalle prime scene di quella che già si prefigurava come una tragedia, per il popolo democratico. (…) Nel film – godibile, perfino divertente a tratti, dal piglio cinematografico per ritmo, fotografia e musiche, a cominciare dalla canzone che Mannarino compose la notte delle dimissioni poi ritirate del sindaco – Ignazio Marino espone la sua versione dei fatti e racconta i retroscena, sostenuto dai suoi assessori Caudo e Danese, dal capo segreteria Tricarico, dal fondatore del blog Romafaschifo, Tonelli. Il regista però non ne fa un mito: raccoglie e analizza le critiche – quelle serie – descrive i limiti e perfino le ottusità del sindaco.» (Eleonora Martini, Il Manifesto)