The strange sound of happiness

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The strange sound of happiness
Lo strano suono della felicità

un film di Diego Pascal Panarello
con Nikolai Shishigin, Spiridon Shishigin, Master Chemchoev, Diego Pascal Panarello
sceneggiatura: Diego Pascal Panarello
fotografia: Matteo Cocco, Diego Pascal Panarello
montaggio: Enrica Gatto, Carmen Kirchweger ● musica: Bartolomeo Sailer
produzione: Stefilm, Kick Film GmbH
distribuzione: Apapaja
Italia, Germania, 2017 ● 90  minuti

v.o. in italiano

Bergamo Film Meeting 2018: selezione ufficiale
DOK Leipzig 2017: menzione speciale ● CPH:DOX 2018

Mercoledì 23 maggio ospite in sala il regista Diego Pascal Panarello,

Un viaggio dalla Sicilia alle pianure congelate della Yakutia, in Siberia, sulle tracce di un antico strumento musicale, lo scacciapensieri. Un “road movie della mente” che segue la logica delle emozioni alla ricerca del ‘suono della felicità’.

Dopo anni alla deriva, Diego ritorna alla sua città natale in Sicilia. Il suo sogno di diventare musicista non si è avverato. Non ha un lavoro, non ha piani per il futuro ed è stato appena mollato dalla fidanzata. Guardando gli scheletri arrugginiti delle navi nel porto, viene rapito da un suono ipnotico: un antico strumento musicale, lo scacciapensieri (“marranzano” in siciliano), sembra indicargli una via. Inizia così un viaggio di redenzione, dalle torride coste della Sicilia alle pianure congelate della Yakutia in Siberia, dove lo scacciapensieri è uno strumento spirituale e simbolo nazionale. Diego incontra i sommi maestri e scopre che il suo viaggio è parte di un’antica profezia. Il “suono della felicità” sembra essere là.

«Lo scacciapensieri, per alcuni è uno strumento musicale antichissimo. Per altri uno strumento magico a forma di chiave che apre molte porte. Quando ho iniziato a suonarlo, ho provato uno strano piacere e ho deciso di raccontarlo.» (Diego Pascal Panarello)

«“Ci son cose che tu non scegli, sono loro che scelgono te”. Con questa massima dickensiana presa a prestito da Minority Report Diego Pascal Panarello ha sviluppato un documentario visionario e affascinante, The Strange Sound of Happiness, esordio al lungometraggio del filmmaker e musicista siciliano. La storia di Diego, il regista stesso, ammaliato e ossessionato da quel piccolo strumento dal suono ipnotico, tipico della Sicilia, conosciuto come lo scacciapensieri (in siciliano marranzano). Una sorta di icona sonora nel cinema, perché usato da Ennio Morricone nel western di Sergio Leone Per qualche dollaro in più del 1965. Ma quel piccolo e vibrante pezzo di metallo è uno strumento, dalle radici antichissime, e Diego, deciso a scoprirne le origini, si spinge sino alle ghiacciate pianure della Jacuzia, in Siberia, dove lo scacciapensieri, chiamato khomus (“uomo magico”), è strumento nazionale e simbolo di felicità.  Attraverso una narrazione tra il reale e il magico, sostenuta da una ironica voce fuori campo, il film procede tra incontri prodigiosi, una trasognata animazioni a passo uno (curate da Alvise Renzini dell’Opificio Ciclope di Bologna) e panorami straordinari ben fotografati da Matteo Cocco» (Camillo De Marco, Cineuropa.org)