STYX

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STYX

un film di Wolfgang Fischer
con Susanne Wolff, Gedion Oduor, Felicity Babao, Alexander Beyer, Inga Birkenfeld, Anika Menger
sceneggiatura: Wolfgang Fischer, Ika Künzel ● fotografia: Benedict Neuenfels
montaggio: Monika Willi ● musica: Dirk von Lowtzow
produzione: Schiwago Film, Amour Fou
distribuzione: Cineclub Internazionale
Germania, Austria 2018 ● 94 minuti

v.o. inglese, tedesco con sottotitoli in italiano

Festival di Berlino 2018: Premio Heiner Carow, Label Europa Cinemas, Premio della giuria ecumenica
Reykjavik International Film Festival: menzione speciale
Valletta Film Festival: Triton Award miglior attrice, miglior fotografia

il 25 novembre alle ore 20.00 proiezione speciale alla presenza del regista
prenota il tuo posto, scrivi a prenota@cinemabeltrade.net

Styx, il racconto della trasformazione di una donna europea borghese simile a tante altre
il suo mondo s’infrange durante un viaggio in barca a vela. Chi incontrerà tra le onde?

arriva nelle sale uno dei finalisti del LUX PRIZE

Rike è una giovane donna che lavora come medico sulle ambulanze. Il lavoro la impegna molto, ma presto inizia la sua vacanza tanto agognata: una traversata solitaria in barca a vela, da Gibilterra all’isola di Ascensione nell’Oceano Atlantico. La sua vacanza, però, si trasforma presto in un incubo: una tempesta travolge la piccola barca, e al mattino seguente una sorpresa attende Rike, e non sarà facile affrontare la situazione. Altre persone infatti corrono un terribile pericolo.

«Eravamo certi di voler realizzare un film fisico, fatto di corpi, e con pochi dialoghi. Con una persona che si avventura in un ambiente ostile che non può tenere completamente sotto controllo, dove è necessario possedere una grande esperienza. Questo era il punto iniziale: qualcuno parte per il mondo, affronta questi elementi e cerca di dominare le sfide che ne derivano. Convivere con la propria solitudine è un tema importante: oggi, chi è capace di questo? La protagonista si mette in viaggio senza cellulare e senza accesso a Internet al fine di isolarsi su una barca per settimane – e adora far questo. Tutto ciò era intrigante. Rike non ha bisogno di nient’altro per stare bene. È una persona sensuale. La vediamo nuotare in mare aperto e sorridere quando sente battere sul suo viso i primi raggi di sole o quando il vento soffia sulle vele. O quando parla del suo sogno, il paradiso dove è diretta.» (Wolfgang Fischer)

«Ciò che Styx ci dà a vedere, in maniera tanto diretta da sentire sulla propria pelle l’urgenza della situazione, è la divisione intollerabile tra due mondi: quello per cui il mare evoca il paradiso e quello per cui è il fiume dell’Inferno, quello in cui qualsiasi altro bisogno si cancella davanti la necessità della semplice sopravvivenza e quello per cui firmare un modulo è un imperativo più categorico della vita di altri esseri umani.» (Bénédicte Prot, Cineuropa)