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the teacher – una lezione da non dimenticare

by bah_prod_editor / mercoledì, 20 settembre 2017 / Published in Senza categoria

the teacher – una lezione da non dimenticare ● Ucitelka

un film di Jan Hřebejk
con Zuzana Mauréry, Csongor Kassai,
Peter Bebjak, Martin Havelka, Ondrej Malý
Sceneggiatura: Petr Jarchovský ● Fotografia: Martin Žiaran
Montaggio: Vladimír Barák ● Musica: Michal Novinski
Produzione: Rozhlas a televízia Slovenska
distribuzione: Satine Film
Slovacchia, Repubblica ceca, 2016  ● 102 minuti

v.o. slovacco con sottotitoli in italiano

Gijón IFF: Miglior colonna sonora originale a Michal Novinski, Miglior scenografia a Juraj Fabry
Karlovy Vary IFF: Miglior Attrice a Zuzana Mauréry ● Sun in a Net Awards (Slovacchia):
Miglior attrice protagonista, Miglior film, miglior sceneggiatura, Miglior musica

in collaborazione con satine film, il film tratto da una storia vera di Jan Hrebejk, the teacher – una lezione da non dimenticare

24 ottobre-20:00

25 ottobre-12:20

Chi pensa che al di là della Cortina di ferro ci siano stati soltanto grigiore e austerità non ha ancora visto le gonne colorate e le scarpe charleston di Maria Drazdechova. Siamo a Bratislava, nella Cecoslovacchia del 1983 che inizia a sbirciare verso ovest ma che ancora formalmente gravita nella sfera di influenza sovietica. Maria insegna in un liceo e, a vederla, non può che conquistare, col suo aspetto solare e un po’ eccentrico e il suo sguardo dolce e rassicurante. Sembrerebbe davvero, a prima vista, l’insegnante migliore che un allievo possa desiderare. Tuttavia, una domanda insolita, posta all’inizio dell’anno scolastico di fronte alla nuova classe, sembra stonare con il suo atteggiamento gentile e accogliente. Perché, al momento di fare l’appello, Maria Drazdechova chiede ad ogni alunno che mestiere fanno i suoi genitori?

«The Teacher può essere un film molto potente. Ogni qual volta lo mostriamo al pubblico, ha un forte impatto emotivo, che rimane nelle persone anche giorni dopo la visione. Non è principalmente un film politico, ma è difficile togliergli questa etichetta. Noi lo chiamiamo: “Pupendo (un film precedente del regista, ndr) con una storia”» (Jan Hřebejk)

«È una commedia, The Teacher; un film in cui il regista Jan Hrebejk utilizza un linguaggio espressivo elegante, raffinato, e pure un po’ confettato. Tutto è luminoso, in tonalità pastello. (…) Lo sguardo della macchina da presa è discreto, leggiadro, forse pure distaccato, nei momenti in cui i nodi della trama si fanno più complessi e dolorosi, come se volesse restare sempre un passo indietro, con un atteggiamento tra il reverenziale e il superficiale. (…) Protagonista è un’insegnante di Bratislava, Maria Drazdechova, che si cala perfettamente in questo scenario, giocando con la stessa ambiguità tra apparenza e reale, caratterizza dell’intero film. Maria, infatti, è una donna vestita e pettinata in modo impeccabile, che trasuda garbo e gioia, una dolce maestra quasi materna, solare e sorridente. (…)
E’ una commedia, The Teacher, in apparenza. Sorride, ammicca, irradia colore. Eppure, al tempo stesso, è un film che contiene in sé, sotto la superficie, una denuncia. Ai soprusi, propri delle società del blocco sovietico d’inizio anni ’80 e, contemporaneamente, di ogni società di ogni momento storico: è il 1992, quando si chiude la storia, la Cecoslovacchia è libera, da lì a poco Bratislava tornerà a essere la capitale della Slovacchia, eppure niente è cambiato. C’è ancora chi, dietro un atteggiamento lezioso, nasconde prevaricazioni e pretese. C’è ancora chi, messo di fronte all’evidenza dei fatti, preferisce restare dalla parte del torto, per convenienza.» (Katia Dell’Eva – Cineforum.it)

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