UNA GLORIOSA DELEGAZIONE A PYONGYANG

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UNA GLORIOSA DELEGAZIONE A PYONGYANG

un film di Pepi Romagnoli
con Davide Rossi, Ivan Senin, Pierluigi Colombini, Barbara Clara
soggetto: Pepi Romagnoli ● sceneggiatura: Pepi Romagnoli ● fotografia: Giorgio Carella
montaggio: Massimo Germoglio ● suono: Paolo Benvenuti
produzione: Michelangelo film
distribuzione: Officine Ubu
Italia, 2018 ● 90 minuti

v.o. in italiano, francese, spagnolo, coreano, cinese e turco , sottotitolata in italiano

Around Film Festival Berlin 2018, Best Feature Documentary
Visioni dal Mondo, IFF del documentario 2018
Visions du Réel, IFF Nyon 2018 ● Sudestival 2019, in concorso

lunedì 6 maggio saranno presenti la regista Pepi Romagnoli e Ivan Senin
in occasione della proiezione si festeggia il 5 maggio
in memoria di Napoleone Bonaparte e del bicentenario + 1 di Karl Marx.

la Corea del Nord è uno dei Paesi considerati ‘canaglia’ dagli Stati Uniti e da parte dei Paesi occidentali in generale. alcuni amici con vissuti e prospettive diverse vanno a Pyongyang per vederla con i loro occhi

Il 25 Aprile 2018 quattro amici partono per la Corea del Nord per accompagnare uno di loro, Davide Rossi: scrittore, giornalista, insegnante, e membro del Partito Comunista (Svizzera). Davide, che ha ricevuto un invito dal Comitato Centrale del Partito del Lavoro a Pyongyang, porta in dono il suo ultimo libro dal titolo: “L’attualità del pensiero di Karl Marx”. L’intenzione del gruppo di viaggiatri è quella di testimoniare, al di là dei pregiudizi, la vita del paese più enigmatico e più denigrato del mondo. Una troupe cinematografica li segue, la sola autorizzata a girare un film nella Corea Popolare che in quel momento vive l’emozione dello storico incontro dei due presidenti di Nord e Sud per la Corea Unita…
…Il loro viaggio termina il 1° di Maggio a Pechino, dove i quattro amici decidono di chiedere ai Cinesi cosa ne pensano del Socialismo e di Karl Marx.

«La curiosità di verificare se tutto ciò che di offensivo e grottesco viene detto, scritto e filmato sulla Corea Popolare corrisponda a verità, mi ha convinto a realizzare questo film che, al di là dei credo politici e dei condizionamenti ideologici, ha l’obbiettivo di mettere a confronto le riflessioni di quattro amici su un modo di vivere.
La storia interagisce con il backstage della troupe che sta girando il film, seguendo lo stile di un racconto che presenta la realtà dei fatti così come accade nel progress di questo particolare viaggio, e lascia allo spettatore la riflessione e la scelta di decidere come pensarla su ciò che vede.» (Pepi Romagnoli)