L’UNIONE FALLA FORSE

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L’UNIONE FALLA FORSE

un film di Fabio Leli
con la partecipazione di Eleonora Magnifico, Michele Ciavarella
voce narrante di Italia Aiuola
sceneggiatura: Fabio Leli ● fotografia: Armando Avolio, Fabio Leli
montaggio: Fabio Leli, Armando Avolio ● musiche: Alfredo Colella, Luce Montrone, Rosa Cavalieri
produzione: Human Tree
distribuzione: EffeCinematografica
Italia, 2019 ● 107 minuti

v.o. in italiano

venerdì 15 novembre ospita in sala il regista Fabio Leli

macchina da presa in mano e tanta sete di verità sono gli ingredienti che guidano Fabio Leli in questa accattivante e attuale riflessione sulle unioni civili, sui mutamenti della società italiana e (soprattutto) sulle barriere sociali e umane che ancora oscurano il percorso verso l’uguaglianza.

venerdì 15 novembre
21:40

5 giugno 2016. In Italia vengono introdotte le unioni civili. Una legge attesa da trent’anni che ha permesso alle coppie omosessuali di poter istituzionalizzare il proprio amore. Ma che allo stesso tempo ha risvegliato nel Paese sentimenti omofobi che sembravano ormai superati e che invece, spinti dall’associazionismo cattolico, hanno tagliato dalla legge la possibilità di adozione e l’obbligo di fedeltà per i partner. A distanza di tre anni, questi sentimenti sembrano crescere insieme al numero di coppie unite civilmente.

«L’esigenza di realizzare “L´unione falla forse”, nasce dal bisogno di comprendere l’evoluzione esponenziale (o involuzione, a seconda dei punti di vista) di alcuni movimenti associativi che attraverso manifestazioni, spazi mediatici, campagne sui social network e varie pubblicazioni, urlano al mondo intero la loro preoccupazione per l´incolumità della famiglia eterosessuale e dei bambini, a causa delle unioni omosessuali. Essendo membro di una famiglia eterosessuale, non riuscivo a comprendere come il riconoscimento giuridico dell´unione di due persone dello stesso sesso, avrebbe potuto mettere in pericolo me e l’incolumità della mia famiglia, nonché la mia eventuale futura progenie. Una ricerca partita quindi spontaneamente nel novembre 2015, mi ha portato a raccogliere un´infinità di materiale audio/video e giornalistico su quello che poi son riuscito a identificare alla fine come vero tema della mia ricerca, di cui all’inizio davvero non avrei mai sospettato: l’omofobia.» (Fabio Leli)

«Fabio Leli ha cercato l’oggettività affinché lo spettatore possa farsi una propria idea a riguardo dei temi trattati. Anche se è così comunicativo il paragone, che la scelta interpretativa sembra evidente. L’Italia che vediamo in l’Unione Falla Forse ha paura del diverso, tanto da non saperlo accettare, tanto che in alcuni comuni le coppie omosessuali non vengono sposate e sono messe nella condizione di trasferirsi. (…) L’Unione Falla Forse è una produzione indipendente che sta girando nelle sale d’Italia e che vorrebbe arrivare nelle scuole e in televisione. Infatti intorno al film si stanno muovendo diversi gruppi LGBT, per incentivare le persone a prendere consapevolezza della situazione italiana.» (Federica Guzzon, Cinematographe.it)