VINILICI. PERCHÉ IL VINILE AMA LA MUSICA

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Vinilici. Perché il vinile ama la musica.

un film di Fulvio Iannucci
con la partecipazione di: Renzo Arbore, Claudio Coccoluto, Elio e le Storie Tese, Renato Marengo
Mogol, Giulio Cesare Ricci, Red Ronnie, Lino Vairetti, Bruno Venturini, Carlo Verdone
sceneggiatura: Nicola Iupparello, Vincenzo Russo ● fotografia: Vincenzo Pascolo
montaggio: Paolo Barone ● musiche: Bruno Bavota, Blindur, Tony Esposito, Valerio Jovine, Ciccio Merolla,
Osanna, Lino Pariota, Dario Piana & Daniele Baldelli, Lino Vairetti, Virus Etno-Funk e Rino Zurzolo
produzione: Mescalito Film, Napoli Film Industry
distribuzione: Mescalito Film
Italia, 2018 ● 68 minuti

v.o. in italiano

ospite in sala Johnny Veg del gruppo VinilicaMente

Da Napoli, originaria capitale della musica e del disco in Italia, parte la storia d’amore per un’icona. Il disco raccontato attraverso le testimonianze appassionate di musicisti, autori, collezionisti, audiofili, venditori, sociologi.
Perché…chi ama la musica ama il vinile perché il vinile ama la musica!

A settanta anni esatti dalla nascita del disco in vinile, Vinilici è il primo film completamente italiano dedicato a questo meraviglioso supporto. Il docufilm vuole indagare sul ritrovato interesse per la musica su vinile in Italia. I dischi in vinile, infatti, non sono più acquistati solo dai collezionisti ma anche da una nuova e più ampia schiera di appassionati di diverse età. Si tratta di un nostalgico ritorno al passato o di un’opportunità per il futuro?

«L’intento iniziale era quello di affrontare l’argomento “vinile” nel modo più ampio e completo possibile, ma le scelte effettuate per realizzare la struttura definitiva del docufilm sono state poi dettate dalla volontà di privilegiare l’aspetto emozionale del mondo del vinile. Non abbiamo voluto realizzare un documentario tecnico per pochi esperti ed appassionati ma abbiamo preferito raccontare le esperienze di collezionisti, musicisti che decidono di registrare su questo supporto, appassionati, organizzatori di fiere del settore, etichette discografiche; storie che si uniscono in una storia più grande, quella del vinile. Tutte le storie, si sa, funzionano solo se c’è un particolare ingrediente, l’amore, e se c’è una trasformazione in chi guarda il film. Il desiderio, con questo documentario, è fornire allo spettatore gli strumenti necessari per decidere se vinile vuol dire qualità della musica e qualità dell’ascolto o qualcos’altro che scoprirà solo dopo aver visto il film.» (Fulvio Iannucci)

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