Westwood. Punk, icona, attivista

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WESTWOOD – PUNK, ICONA, ATTIVISTA ● WESTWOOD: PUNK, ICON, ACTIVIST

un film di Lorna Tucker
con Vivienne Westwood,  Andreas Kronthaler, Peppe Lorefice, Christopher Di Pietro,
Joe Corré, Christina Hendricks, Kate Moss, André Leon Talley
fotografia: James Moriarty ● montaggio: Paul Carlin ● musiche: Dan Jones
produzione: Finished Films e Roxanna Films
distribuzione: Wanted
Gran Bretagna, 2018 ● 78 minuti

v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Sundance film festival 2018: in concorso per il premio della Giuria
Hamburg film festival 2018: nomination per il miglior film

Indomita, indomabile e inarrestabile: la storia di Vivienne Westwood, dagli esordi all’attivismo, in un ritratto a 360° per penetrare un’icona della moda e i cambiamenti della società.

Vivienne Westwood, icona Punk Rock per eccellenza, è una delle artiste più influenti della storia contemporanea. Il film esplora la sua ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, il suo attivismo e la sua significativa importanza culturale. Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Vivienne, attraverso le sue stesse parole e le toccanti interviste alla sua stretta cerchia di familiari, amici e collaboratori.

«Gli interessi, i principi e le idee di Vivienne sono sempre state leggermente al di fuori delle aspettative del pubblico. Perciò, sin dagli albori del progetto, sapevamo che non sarebbe stato il classico film sulla moda. Proprio per questo abbiamo voluto focalizzarci maggiormente su Vivienne come persona, concentrandoci sulle sue origini, il suo attivismo e l’impatto culturale e rivoluzionario che ha avuto. Vivienne non è solo un’artista, una fashion designer e un’attivista, ma anche il simbolo di un brand mondiale e una potente donna di successo. Vivienne ha condotto una vita straordinaria, vissuta anche in momenti di grandi cambiamenti della storia contemporanea ed è proprio per questo che speriamo che la le tematiche di rilevanza culturale giungano al più ampio pubblico possibile, dagli ex punk agli attivisti di oggi, fino a coloro che semplicemente amano i film biografici.» (Lorna Tucker)

«Una follia riconoscibilissima di colori, disegni e materiali, figli della ricchezza immaginativa di una personalità orgogliosa del proprio craft, la capacità manuale, artigianale di costruire l’abito, e delle proprie umili origini. Westwood è “punk” soprattutto perché è stata capace di intuire che quel momento si sarebbe esaurito e ha saputo sfruttare a proprio vantaggio quella scintilla eversiva nell’alta moda, forte di un gruppo di lavoro coeso e appassionato, anche quando i contrasti lavorativi non mancano e nemmeno i pericoli economici, imprenditoriali, che a tratti sovrastano il ritratto della protagonista. » (Raffaella Giancristofaro, Mymovies.it)