Zanna Bianca

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Zanna Bianca ● Croc-Blanc

un film d’animazione di Alexandre Espigares
con le voci di Toni Servillo, Federica De Bortoli, Gianfranco Miranda,
Franco Mannella, Alessandro Rossi
sceneggiatura: Serge Frydman, Philippe Lioret, Dominique Monfery
montaggio: Patrick Ducruet ● musiche: Bruno Coulais
produzione: Bidibul Productions, Big Beach Films, Superprod
distribuzione: Adler Entertainment
Francia, Lussemburgo, Stati Uniti, 2018 ● 85 minuti

v. doppiata in italiano

Prima versione animata dell’omonimo romanzo di Jack London, uno straordinario racconto di formazione, un’importante lezione di vita.

Zanna Bianca è un fiero e coraggioso cane lupo. Dopo essere cresciuto negli spazi innevati e ostili del Grande Nord, viene raccolto da Castoro Grigio e dalla sua tribù indiana. Ma la malvagità degli esseri umani obbliga Castoro Grigio a cedere l’animale a un uomo crudele e malvagio. Zanna Bianca viene salvato da una coppia di brave persone, grazie alle quali imparerà a controllare il suo istinto selvaggio, diventando il loro amico fedele.

«La sceneggiatura (…) mi piaceva perché era diversa da tutte le altre cose che siamo abituati a vedere nei film di animazione per famiglie. Il mio primo pensiero è stato quello di farne un western all’italiana. (…) Per una volta tanto gli animali non parlavano e non cantavano. La logica era quella di seguire l’animale nella natura, senza dialoghi; un presupposto che ho voluto preservare a qualsiasi costo. (…) Un film, secondo me, deve raccontarsi prima di tutto attraverso le immagini, non attraverso le parole. (…) Ritengo che i film di animazione spesso abbiano la tendenza a spiegare eccessivamente la trama, a voler prendere troppo lo spettatore per mano. Soprattutto i bambini, perché spesso si teme che non riescano a capire tutto; cosa su cui io non sono assolutamente d’accordo.» (Alexandre Espigares)

«È davvero davvero raro che un lungometraggio animato europeo che adatta un racconto classico dei primi del novecento trovi la maniera di conciliare la fedeltà alla fonte (…) e le esigenze narrative del cinema contemporaneo (…). Nonostante gran parte del film si trovi a usare la voce narrante di Toni Servillo (…) questa non è pedante o smielata, non raddoppia mai quel che già vediamo né lo sostituisce, né un complemento impeccabile. (…) Che nel film si ritrovi tutta la qualità virile di Jack London è ciò che lo rende diverso da ogni altro adattamento. Quello stile asciutto e dai pochi fronzoli (…) con cui il film riesce a raccontare cosa significhi far parte del mondo degli esseri viventi, cosa implichi essere soggetti alle sue regole e vittime delle sue ingiustizie, tenuti a combattere per sentirsi vivi. (…) riesce a farlo con un’animazione in computer grafica che imita quella in 2D riuscendo a creare molto con molto poco, senza che questo sia evidente, anzi puntando su un tratto quasi pittorico di cui beneficiano gli indispensabili scenari. Come se London avesse incontrato il Sidney Pollack di Corvo Rosso Non Avrai Il Mio Scalpo, questo Zanna Bianca sembra conoscere le armi migliori del cinema e avere voglia di usarle.» (Gabriele Niola, BadTaste.it)