Adorabile nemica

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adorabile nemica
the last word

un film di Mark Pellington
con Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon, Anne Heche,
Philip Baker Hall, Gedde Watanabe, Thomas Sadoski
Sceneggiatura: Stuart Ross Fink ● Fotografia: Eric Koretz
Montaggio: Julia Wong ● Musiche: Nathan Matthew David
Produzione: Franklin Street, Myriad Pictures, Parkside Pictures
Distribuzione: Teodora Film
Stati Uniti, 2017 ● 108 minuti

v. doppiata italiano

in collaborazione con Teodora film torna sullo schermo Shirley MacLaine che, in Adorabile Nemica di Mark Pellington, veste i panni di una donna che decide di far scrivere ad una giovane scrittrice il suo necrologio in anticipo… ma le cose non vanno come si aspettava

Regina incontrastata da cinquant’anni delle migliori commedie di Hollywood, Shirley MacLaine fa il suo ritorno sul grande schermo in Adorabile nemica, nei
panni di Harriet Lauler, milionaria dispotica e irresistibile, abituata a controllare tutto quello che la circonda, persone comprese. Un giorno Harriet decide di voler controllare anche quello che si dirà di lei dopo la sua morte: perfino il suo elogio funebre deve essere di suo gradimento! Incarica quindi Anne (Amanda Seyfried), una giovane giornalista con ambizioni letterarie, di scrivere la sua storia, con conseguenze divertenti e imprevedibili. Nascerà un’amicizia sincera, buffa e conflittuale, tra due donne forti e libere.

«Adorabile nemica è scritto in gran parte dal punto di vista di una donna nata in un’epoca in cui non c’era spazio per le donne nel mondo degli affari. A quei tempi, se una aspirava al successo, doveva avere un polso di ferro e comandare tutti a bacchetta. Per questo motivo il mio personaggio si comporta in quel modo, ma al tempo stesso riesce a essere molto divertente. Lei sa di aver dato sui nervi a molte persone nel corso della sua vita e malgrado ciò vuole comunque essere ricordata bene. Il film racconta inoltre il rapporto tra due donne che, grazie al reciproco incoraggiamento, diventano capaci di affrontare situazioni e sentimenti come mai prima avrebbero saputo. E, soprattutto, entrambe finiscono per conoscere meglio se stesse.» (Shirley MacLaine)

«The Last World, il titolo originale, aderisce forse meglio alla protagonista del film di Mike Pellington, Harriet Lauler, una donna anziana, con una carriera di successo come pubblicitaria alle spalle che vuole sempre avere l’ultima parola. Su chiunque e su qualsiasi cosa. A dare vita a Harriet è Shirley MacLaine che illumina il film in ogni passaggio splendidamente a suo agio con la ruvidezza di un personaggio che attinge ai molti di cui l’attrice con esordi hitchockiani è stata corpo nella sua carriera. Impavida anche con le rughe, gli scoppi di risa che possono sembrare crudeli, i rimpianti fragili dell’età che balenano nei suoi begli occhi azzurri. Ma la «prova d’attrice» in assolo e in duetto (McLaine e Seyfried sono anche produttrici) non è l’unico punto di forza di questo film che nel superclassico scontro/incontro tra donne giovane e vecchia riesce a parlare di amore e di amicizia, di complicità e di legami familiari che non per forza devono corrispondere a quelli biologici. E soprattutto del senso di una «trasmissione» di esperienza che senza la pesantezza della «lezione di vita» può accadere per vie impreviste, persino un disco dei Kinks. Pellington segue le tre donne – bravissima la piccola AnnJewel Lee Dixon – nel loro viaggio alla scoperta degli slanci e di una nuova leggerezza indispensabili per la vita che verrà e per quella che è già passata, modulando su risate e lacrime di una storia universale un film classico senza bisogno di arredi vintage né di nostalgie del decor. Un po’ come i vinili che entrambe amano, come il suono indipendente della loro radio del cuore.» (Cristina Piccino, Il Manifesto)