Capitan Mutanda – il film

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Capitan Mutanda – il film

un film d’animazione di David Soren
sceneggiatura: Nicholas Stoller
montaggio: Matthew Landonr ● musiche: Theodore Shapiro
produzione: DreamWorks Animation, Scholastic Entertainment
distribuzione: 20th Century Fox
Stati Uniti, 2017 ● 89 minuti

v. doppiata in italiano

Dalla fortunata serie di libri per ragazzi di Dav Pilkey arrivano George e Harold, complici in marachelle e autori del loro fumetto preferito, “Capitan Mutanda”. Grassoccio, inetto, non perde mai l’esuberanza e il portamento snodato e disinvolto con cui affronta e i nemici immaginari. Ma il Signor Grugno, l’alter ego del paladino in mutandoni bianchi, non è sempre stato così…

25 novembre-16:30 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

25 novembre-18:30 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

26 novembre-15:00 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

George e Harold sono due amici che frequentano la quarta elementare. Il loro hobby principale, oltre a quello di combinare guai, è disegnare fumetti dedicati all’immaginario Capitan Mutanda e venderli ai loro amici. Un giorno i due, loro malgrado, riescono accidentalmente a ipnotizzare il Preside Grugno e l’irascibile uomo si trasformerà nel tragicomico supereroe, ogni volta che qualcuno schiocca le dita.

«E’ dal 1997 che Dav Pilkey scrive e illustra la serie di libri per bambini di Capitan Mutanda, (…) dal registro folle e parodistico, con uno humor paradossale filtrato dall’immaginazione infantile. (…) Passando in casa DreamWorks Animation, per la regia del David Soren dello sfortunato Turbo, Capitan Mutanda guadagna in resa visiva e allestimento produttivo. La simpatia dell’idea, la grafica indovinata e l’altra professionalità del lavoro non fanno rimpiangere il tempo speso a guardare Capitan Mutanda – Il film: d’altra parte, l’idea che gli eroi della storia siano due discoli non pentiti dribbla le trappole del buonismo più risaputo, ed è apprezzabile perché dietro l’agitazione perenne di George e Harold c’è il bene inestimabile della creatività, di cui il fumetto realizzato a quattro mani è il simbolo.» (Domenico Misciagna, comingsoon.it)