Joker

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JOKER

un film di Todd Phillips
con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy
sceneggiatura: Todd Philips, Scott Silver ● fotografia: Lawrence Sher
montaggio: Jeff Groth ● musiche: Hildur Guðnadóttir
produzione: JOINT EFFORT
distribuzione: Warner Bros. Pictures
Stati Uniti, 2019 ● 122 minuti

v. doppiata in italiano

vietato ai minori di 14 anni

2019, Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia: Leone d’oro, miglior colonna sonora

La personale visione di Todd Phillips del famigerato villain DC, una storia sulle origini pervasa, ma allo stesso tempo al di fuori, dalle mitologie più tradizionali del personaggio. Un indimenticabile Joaquin Phoenix è Arthur Fleck, un uomo che lotta per trovare un posto nella società fratturata di Gotham.

Da sempre solo in mezzo alla folla, Arthur Fleck cerca un contatto. Mentre cammina per le strade fuligginose di Gotham City Arthur indossa due maschere. Una se la dipinge per svolgere il suo lavoro come pagliaccio durante il giorno. L’altra non se la può mai togliere: è la maschera che mostra nell’inutile tentativo di sentirsi parte del mondo che lo circonda, che nasconde l’uomo incompreso che la vita sta ripetutamente abbattendo. Ma, da quando è stato vittima di bullismo da parte di adolescenti per le strade, o deriso per i suoi abiti in metropolitana, o semplicemente preso in giro dai suoi compagni pagliacci al lavoro, quest’uomo solitario si è distaccato ancor di più dalla gente che lo circonda. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e – in definitiva – tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio allegorico.

«Adoro la complessità del Joker, e ho pensato che sarebbe valsa la pena esplorare le sue origini nel cinema, dal momento che nessuno lo ha fatto e canonicamente non ha un inizio formale. Quindi, Scott Silver ed io abbiamo scritto una versione di un personaggio complesso e complicato, e di come potrebbe evolversi … e poi devolvere. Questo è ciò che mi ha interessato: non una storia del Joker, ma la storia del diventare Joker» (Todd Phillips)

«Gotham è una fogna. (…) Una città terribile in cui il crimine è ovunque (…) e la New York della fine degli anni ‘70 è perfetta per interpretarla: ne possiede il luridume, i pessimi cinema (…) la spazzatura onnipresente, i vicoli in cui nessuno ti vede (…) e la metropolitana aggressiva. Forse è da questo che Todd Phillips e Scott Silver sono partiti, perché questa Gotham che modellano su New York ha una parte grande in Joker e non solo come città ma anche come cittadini, massa, persone indignate, arrabbiate, una polveriera multirazziale che aspetta una scintilla per scoppiare.(…) Joker è un film molto molto buono, decisamente riuscito e (…) ha effettivamente una grande forza in Joaquin Phoenix con il quale Phillips costruisce il personaggio a partire dalla risata, uno dei suoi tratti distintivi qui magnificato e curato, il dettaglio che rivela tutto. Fa un lavoro davvero originale, ne fa la pietra angolare per costruire davanti al pubblico la maniera in cui un posto può distruggere un uomo problematico.(…) Un passo in avanti per i cinecomic e una conferma che il mondo di Batman è ancora il più adatto per parlare di come le città consumino le persone.» (Gabriele Niola, badtaste.it)