La vita nascosta

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La vita nascosta
Hidden Life

un film di Terrence Malick
con August Diehl, Valerie Pachner, Michael Nyqvist, Matthias Schoenaerts, Jürgen Prochnow
Bruno Ganz, Alexander Fehling, Ulrich Matthes, Karl Markovics, Franz Rogowski
Tobias Moretti, Martin Wuttke, Max Mauff, Johan Leysen
sceneggiatura: Terrence Malick ● fotografia: Jörg Widmer
montaggio: Rehman Nizar Ali, Joe Gleason, Sebastian Jones ● musiche: James Newton Howard
produzione: Studio Babelsberg
distribuzione: Walt Disney Pictures Italia
Germania, Stati Uniti, 2020 ●  173 minuti

v. doppiata in italiano

Terrence Malick ritorna al cinema facendo vibrare un’opera spirituale con la serena evidenza del suo talento. Il grandangolo, la voce off e la dimensione metafisica sono questa volta al servizio di un racconto lineare: la storia di un uomo che sceglie fino alla fine di rimanere fedele alla sua coscienza.

martedì 12 maggio H:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

martedì 12 maggio H:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

mercoledì 13 maggio H:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

giovedì 14 maggio H:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

Il film racconta la storia vera di Franz Jägerstätter, un contadino austriaco che visse nel borgo di Sankt Radegund: fervente cattolico, nel 1938 all’arrivo dei nazisti fu l’unico del suo paese a votare contro la Anschluss, l’annessione alla Germania di Hitler. Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943 si rifiutò di arruolarsi nell’armata dell’Asse e per questo fu giustiziato. Il film si concentra in particolare sulla dolorosa scelta che Franz Jägerstätter deve compiere fra l’amore di sua moglie e il martirio.

«Franz è un martire, perché ha scelto di essere fedele alla sua coscienza. Come dice suo suocero nel film: meglio essere vittima di ingiustizia che perpetrare un ingiustizia. È un film che volevo raccontare da tanto tempo, ne sono venuto a conoscenza grazie a un mio amico storico che ha scritto la sua storia, anche in Austria nessuno la conosceva, è venuta fuori solo negli anni Settanta, molti anni dopo la sua morte. Stava per accadere quello che dicono i nazisti nel film: tu morirai, la tua famiglia soffrirà ma nessuno se ne accorgerà. (…) In quanto alla struttura del film: ultimamente – insisto, solo molto recentemente – ho lavorato senza sceneggiatura e ultimamente mi sono pentito dell’idea. L’ultimo film che abbiamo girato, e che ora stiamo tagliando, è tornato a una sceneggiatura che era molto ben ordinata» (Terrence Malick)

«Malick mette in scena la storia vera e forse non abbastanza raccontata di un contadino austriaco che negli anni della Seconda guerra mondiale si rifiuta di prestare servizio nell’esercito (…). La Vita Nascosta è l’antitesi di Silence di Martin Scorsese. Il suo protagonista è un uomo “già libero” che conduce una vita nascosta, come recita il passo dell’autrice George Eliot che dà il titolo al film, e la sua testimonianza getta un seme destinato a portare frutto: “La crescita del bene nel mondo dipende in parte da gesti che non fanno la storia; e il fatto che le cose per me e per te non vadano male come avrebbero potuto lo dobbiamo almeno per metà a coloro che hanno vissuto con fedeltà una vita nascosta, a chi riposa in tombe che nessuno visita» (Mattia Ferraresi, Il Foglio)