Lady Bird

/ / Senza categoria

Lady Bird

un film di Greta Gerwig
con Saoirse Ronan, Laurie Metcalf, Tracy Letts,
Lucas Hedges, Timothée Chalamet
sceneggiatura: Greta Gerwig ● fotografia: Sam Levy
montaggio: Nick Houy ● musiche: Jon Brion
produzione: Scott Rudin Productions, Entertainment 360, IAC Films
distribuzione: Universal Pictures
Stati Uniti, 2018 ● 94 minuti

v. doppiata in italiano

Golden Globes: miglior film commedia o musicale, miglior attrice in un film commedia o musicale
Oscar 2018: 5 nomination tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura

Dal proprio passato in provincia Greta Gerwig modella la sua esperienza autobiografica sulle fattezze di “Lady Bird”. un’opera generazionale e universale capace di comunicare oltre le barriere culturali

martedì 24 aprile 17:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

martedì 24 aprile 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

giovedì 26 aprile 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

Lady Bird è il sofisticato, ricercatissimo soprannome che l’adolescente Christine MacPherson (Saoirse Ronan) sceglie per se stessa. Nata e cresciuta a Sacramento, in California, Christine sogna di trasferirsi in una grande città cosmopolita della costa orientale (“o nel luogo in cui gli scrittori si appartano nei boschi”) per frequentare una prestigiosa università dove vivere avventure e scovare opportunità a ogni angolo. Giunta all’ultimo anno di liceo, la sua domanda di ammissione al college è povera di crediti extracurriculari, così per accedere al corso di studi dei suoi sogni, la diciassettenne è costretta a iscriversi al club teatrale del suo liceo. Animata da un incontenibile spirito di ribellione, una dispettosa indole anarchica e un’ambizione sfrenata che sogna di appagare lontano da casa, Christine scoprirà nel teatro un posto accogliente, un luogo dove incontrare nuovi amici e fare nuove esperienze; un rifugio dal rapporto complicato con la madre ipercritica e affettuosa, che vorrebbe che sua figlia diventasse “la migliore versione di se stessa”, e da un padre rimasto da poco disoccupato. Il giorno della partenza si avvicina, ma l’eccentrica Christine ha ora l’opportunità di esplorare le tappe dell’adolescenza che ha sempre rimandato: le mascalzonate, i balli scolastici, i primi amori.

«Sono cresciuta a Sacramento e amo Sacramento, per cui la spinta iniziale a fare questo film è stato il desiderio di scrivere una lettera d’amore ad un luogo che sono riuscita a mettere a fuoco solo dopo essermene andata. E’ difficile rendersi conto della profondità del proprio amore quando hai sedici anni e sei piuttosto sicura che la “vita” sia altrove. Nessuno degli eventi del film è successo veramente, c’è però un fondo di verità che è legato a una sensazione di casa, di infanzia e di partenza. (…) Ho aspettato molto tempo prima di dedicarmi alla regia. Ho sempre voluto lavorare sia come sceneggiatrice sia come regista e per questo ho provato imparare qualcosa ogni volta che ho recitato in un film , collaborato ad una sceneggiatura o ad una produzione. Ho usato tutte queste occasioni come tirocinio e nel momento in cui ho letto la bozza di Lady Bird ho detto: “Se non dirigo questo film non avrò mai il coraggio di dirigere nulla, questo è quello giusto! E come sono felice ora!”» (Greta Gerwig)

«Gli stereotipi sono spesso ribaltati e non si avverte mai l’ombra di retorica né di sentimentalismi consolatori. Anziché ricorrere all’aneddotica mumblecore, Gerwig racconta la propria adolescenza con una scarna e schietta prosa carveriana, senza edulcorare nulla, dando solo l’impressione di mantenere gli episodi più divertenti o drammatici. Per fare questo si affida a una interprete sempre più sorprendente, la ventitreenne Saoirse Ronan, un miracolo di duttilità e di trasformismo già osservato nel recente Brooklyn.» (Emanuele Sacchi, mymovies.it)