Le verità

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LE VERITÀ

regia di Hirokazu Koreeda
con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clémentine Grenier
sceneggiatura: Hirokazu Koreeda, Léa Le Dimna ● fotografia: Eric Gautier
montaggio: Hirokazu Koreeda ● musiche: Alexei Aigui
produzione: 3B Productions
distribuzione: Bim Distribuzione
Francia/Giappone, 2019 – 106′ minuti

Uno dei più importanti registi del cinema giapponese si confronta con la cultura e il mondo europeo: dietro ad un cast di divi occidentali si annida, discreto e delicato, il tocco inconfondibile di un maestro capace di scandagliare le sfumature dell’animo umano con stile e poesia.

martedì 19 novembre 17:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

martedì 19 novembre 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

mercoledì 20 novembre 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

giovedì 21 novembre 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

Diva del cinema francese, Fabienne Daugeville pubblica un libro di memorie e per l’occasione riceve la visita della figlia Lumir, sceneggiatrice che vive a New York con il marito Hank e la piccola Charlotte. Nella villa parigina di Fabienne, le due donne si sforzano di entrare in contatto l’una con l’altra e di fare i conti con il passato, impresa resa tanto più ardua dalla presenza delle famiglie e del maggiordomo Luc, stufo di essere dato per scontato. Fabienne è anche impegnata sul set, recitando in un film che confonde ulteriormente i confini del ruolo materno e di quello filiale.

«Durante le riprese, Ethan Hawke mi ha detto: “L’importante, quando si gira un film, non è parlare la stessa lingua, ma condividere la stessa visione del progetto che si vuole realizzare”. Queste parole di incoraggiamento mi hanno aiutato a mantenere l’autenticità senza perdere fiducia in me stesso. (…) Volevo fare un film che non fosse solo serio, ma anche leggero, in cui potessero coesistere i toni drammatici e quelli comici, come avviene nella vita reale. Mi auguro che la chimica tra gli attori e lo sguardo divertito della bambina riescano a creare il giusto registro.» (Hirokazu Koreeda)

«Kore-eda, nel suo secondo debutto stavolta in territorio straniero, con la curiosità meticolosa dell’outsider esplora ogni angolo di una casa bellissima, “anche se c’è una prigione proprio qui dietro”. (…) Sull’onda della consacrazione con Un affare di famiglia, Palma d’oro a Cannes e grande successo internazionale, l’autore giapponese si cala nel contesto alto-borghese della vecchia Europa in modo discreto ma decisivo, recando in dote il suo elegante rigore di messa in scena a beneficio di una storia che, lasciata al suo eccesso francese, avrebbe potuto facilmente perdersi.» (Tommaso Tocci, Mymovies.it)